Figli felici? Una guida in 10 semplici passi

Educare alla felicità? Ecco la nostra guida pratica in 10 passi

Portale Bambini ha un’idea di fondo: quella che felicità e fantasia siano i due elementi più importanti da insegnare ai bambini. Prima della matematica, del calcio e di tutto il resto. Un bambino felice saprà vivere bene, cavarsela in tutte le situazioni ma soprattutto affrontare la vita da vincitore!

Il nostro percorso di educazione alla felicità inizia con un articolo su Dolcefuturo (di cui abbiamo ripreso la copertina), la rubrica di attualità educativa: Dolcefuturo #2: Educazione alla felicità. Oltre ad essere stato uno dei post di maggior successo dall’apertura del portale ad oggi, ha sollevato numerosi interrogativi e ci siamo decisi ad approfondire il tema.

Così, eccoci qui a proporre 10 step semplici semplici per crescere bambini felici!

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Suggerimento n. #1 – Siate felici

Come sempre, per insegnare bisogna dare il buon esempio! Quindi, cominciate a lavorare su voi stessi: una mamma o un papà felice trasmetteranno il loro entusiasmo a tutta la famiglia. Cercate di far scivolare via lo stress e le delusioni della vita, ai vostri bambini, offrite solo il meglio delle vostre emozioni!

Può sembrare banale, ma sentimenti negativi nei genitori (anche senza arrivare a sintomi depressivi) sono correlati a problemi comportamentali nei bambini, che crescono sofferenti. Inoltre, la felicità è correlata a buoni risultati scolastici, sportivi e lavorativi. Essere felici è la chiave per vincere le sfide della vita!

E ricordatevi che la risata è contagiosa!

Suggerimento n. #2 – Determinazione e forza di volontà

La forza di volontà è fondamentale nella crescita dei bambini. Vi abbiamo già spiegato che determinazione e autocontrollo significheranno successo e soddisfazione nella vita.

Nell’articolo I bambini determinati? Avranno più successo di quelli intelligenti (o ricchi)! suggeriamo di esercitare quotidianamente la forza di volontà. Questo vale anche come educazione alla felicità, anzi, ci piace ancora di più vederlo in quest’ottica.

Suggerimento n. #3 – La perfezione non esiste. L’impegno sì

Viviamo in una società competitiva, nel bene e nel male. La competizione è insita nell’uomo, tutti noi rivaleggiamo per qualcosa (anche se spesso non ce ne rendiamo conto, ma se ci mandate una mail con i vostri impegni quotidiani e i vostri hobby vi mostreremo volentieri quanto in realtà siete aggressivi!).

Tuttavia, è una motivazione a doppio taglio: da un lato spinge a dare il massimo, dall’altra porta la delusione della sconfitta. Insegnare a minimizzare la sconfitta, a non inseguire la perfezione come un’ossessione, è il primo passo per strutturare una “sana competizione”.

Ricordatevi di chiedere impegno, non risultati! Eviterete l’ansia della prestazione e rafforzerete l’autostima; e con queste, nel tempo, arriveranno anche i risultati.




Suggerimento n. #4 – Ottimismo

La vita è bella, anche quando è brutta. I bambini devono crescere allattati a fiducia e positività: il destino è nelle nostre e nelle loro mani.

Dobbiamo insegnare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Oppure, far notare che quello mezzo vuoto è più leggero e non c’è rischio di versare acqua per terra! Si tratta di un’attitudine che permette migliora tutti gli altri aspetti della vita, a 360°.

L’ottimismo si può insegnare, attraverso la riflessione e l’esempio. Un po’ come tutto il resto.

Suggerimento n. #5 – Più momenti di gioco. Tanto, tanto gioco!

I bambini hanno diritto a giocare e svagarsi. Noi dobbiamo aiutarli e fornire loro spazi e tempi per farlo. Portale Bambini ha nel gioco uno dei suoi cavalli di battaglia.

Abbiamo affrontato il tema del gioco all’aria aperta, illustrandone i vantaggi. Questo potrebbe essere il primo buon proposito: lasciate ai bambini più occasioni di giocare al parco, o comunque lontano dalle mura domestiche!

Ricordatevi sempre che giocare significa prepararsi alla vita, al confronto con gli altri, ma anche al divertimento.

Suggerimento n. #6 – Insegnate a stare con gli altri. Nel modo giusto

Le relazioni umane sono l’anima della nostra vita. Reali, virtuali, al bar o allo stadio tutti noi abbiamo a che fare con il prossimo. Possiamo decidere in che modo, però: se darci mazzate e urlarci insulti (gli esempi del bar e dello stadio non erano casuali, amici) o se essere cavalieri.

L’empatia è una virtù importante, che va sviluppata sin da piccoli. Nessuno oserebbe affermare il contrario, ma quanti si impegnano seriamente nell’educare all’empatia?

Non è difficile, si può cominciare dal premiare e incentivare piccoli gesti di cortesia e cura nei confronti degli altri. Un approccio empatico e altruistico è correlato ad un aumento della felicità e della soddisfazione personale. Perché? Scomoderei Aristotele: l’uomo è un animale sociale!

Suggerimento n. #7 – Siate presenti. Cenate insieme e leggete la favola della buona notte

La presenza dei genitori è rassicurante e formativa: insegnate ai bambini a prendersi cura di sé nei piccoli rituali quotidiani. Fate colazione insieme, abituatevi a stare seduti a un tavolo a chiacchierare. Sarete tutti più felici.

Suggerimento n. #8 – Insegnate l’amore per la lettura

I libri sono le chiavi per aprire le porte della fantasia. Il compianto Umberto Eco ci ha insegnato che chi legge vive una vita per ciascun libro, esplora mondi, ride e piange con i suoi personaggi.

Si può partire da molto piccoli: non è mai troppo presto per iniziare a leggere, o ascoltare mamma e papà che leggono. Abbiamo una bella rassegna di libri per insegnare ai bambini la felicità.

Suggerimento n. #9 – Lavorate sulle emozioni

L’intelligenza emotiva è definita come

La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni (Salovey & Mayer, 1990)

Tuttavia non era sufficiente. Cito testualmente Wikipedia:

Tale definizione iniziale è stata poi successivamente aggiornata in quanto appariva imprecisa e priva di un ragionamento sui sentimenti, trattando solo la percezione e la regolazione delle emozioni. È quindi stata definita come segue: “L’intelligenza emotiva coinvolge l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; l’abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri; l’abilità di capire l’emozione e la conoscenza emotiva; l’abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale”

Aggiungiamo un po’ di cultura: sul tempio di Apollo a Delfi era scritto: “Conosci te stesso” (in greco antico, naturalmente!). Pochi pensano all’importanza di imparare a conoscere se stessi, ma l’abitudine di scandagliare le profondità dell’animo è tanto utile quanto salutare. Ci aiuta a capire meglio cosa vogliamo, come ci sentiamo ma soprattutto come fare a sentirci meglio.

E’ un argomento che non si può approfondire in poche righe; per chi vuole, consigliamo un libro che è un caposaldo della letteratura sull’intelligenza emotiva:

 

Suggerimento n. #10 – Trovate la vostra strada. E se non c’è, costruitene una

Fin qui avrete letto i nostri spunti pensando “già lo faccio”, “utile” o “ma che state a dì!”. In effetti, se esistesse la magica ricetta per la vita felice la venderebbero in tutte le librerie e il mondo girerebbe al contrario.

La verità è che possiamo dare delle linee guida, ma poi, i protagonisti del cambiamento siete voi! E questa è forse la cosa più bella: che ciascuno deve trovare da sé la felicità, adottare le sue strategie, costruire la propria strada. Quindi, sentitevi liberi di fare propri i nostri consigli anche solo in parte; metteteci la vostra fantasia e le vostre esperienze.