storia dell'acqua

FILASTROCCA DI UNA GOCCIA D’ACQUA

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

Una goccia d’acqua, che era sempre sola
cercò qualche amico tra i compagni di scuola.
Si presentò al cuoco e al cuore
ma fu trattata con ben poco amore.
“Quella Q ci fa paura,
porta certo la sventura”.
Provò con la quaglia e con il quadro
ma fu trattata peggio di un ladro:
«Tu hai una C di troppo,
ci ruberai il malloppo”.
Vattene via, parola diversa
le dissero in coro da una finestra.
E l’acqua, in un cantuccio, poverina
pensò di cancellarsi una letterina.
acua o aqua chissenefrega,
non voglio esser trattata come una strega.
Era lì lì per ricorrere a una soluzione tanto tragica
quando incontrò per caso la fata Grammatica.
“Non ho amici”.
“Ma che dici?”
Nel mondo ci sono tante parole come te:
Acquari ed acquedotti, da’ retta a me!
Voglio farteli incontrare
sono gentili, lasciami fare.
Così l’acqua visse felice e beata
con la famiglia che aveva trovata.
E se qualcuno provava ad offenderla
l’acquaragia era pronta a difenderla:
“Acqua si scrive sempre con CQ!
È bella per questo, strano sarai tu”.

Guarda il video della “Filastrocca di una goccia d’acqua”:

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