PREFAZIONE

a cura di Margherita Asta

Credo sia importante leggere le poesie di Germana Bruno, parole leggere in rima che affrontano temi fondamentali per diventare uomini e donne consapevoli. Le parole diventano validi strumenti pedagogici. Si affronta il tema della legalità con le lettere dell’alfabeto, la legalità come presupposto fondamentale del vivere civile.

Un richiamo ai grandi valori, al rispetto per la diversità e la biodiversità sono i principi che guidano le parole in rima di Germana attraverso tanti piccoli quadretti di vita, dolci e poetici come il profumo del pane appena sfornato. Nelle poesie i grandi valori si combinano con la poetica delle piccole cose, dando un senso di dolcezza e facendo al tempo stesso riflettere.

Germana Bruno, con le sue poesie e filastrocche, fa riflettere anche sulle risorse sull’importanza dell’ambiente che va protetto e tutelato affinché i nostri figli possano godere di ciò che ci è stato dato in dono; ci fa riflettere sull’uguaglianza degli esseri umani e sulla pari dignità umana, ma soprattutto ci invita a cogliere una cosa fondamentale: la diversità deve essere considerata una risorsa, una ricchezza. Per questo motivo deve essere sempre più forte il senso di solidarietà e nel nostro agire quotidiano dobbiamo far prevalere il NOI.

Leggere e far leggere i nostri ragazzi è fondamentale. La scrittura racchiude la memoria di una civiltà ed è la testimonianza di un vissuto. La conoscenza rende l’uomo più consapevole e quindi più forte.

Di fronte a chi non rispetta le regole, i diritti degli altri e si impone con la forza e la violenza, bisogna resistere. La nostra resistenza deve iniziare dalle piccole cose, non possiamo rimanere indifferenti anche di fronte alle ingiustizie quotidiane. Dobbiamo decidere da che parte stare: stiamo dalla parte dei più deboli, anche quando sono i nostri compagni di banco; stiamo dalla parte dei diritti e non dei favori; stiamo dalla parte della libertà e non dell’oppressione, stiamo dalla parte del merito e non delle raccomandazioni; stiamo dalla parte della diversità e non della disuguaglianza.

Margherita Asta

Margherita Asta è la sorella dei gemellini Salvatore e Giuseppe Asta e figlia di Barbara Rizzo, vittime innocenti di mafia nella Strage di Pizzolungo (2 Aprile 1985).

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FILASTROCCHE PER BAMBINI CHE VOGLIONO DIVENTARE CITTADINI DEL MONDO

Tutte le filastrocche della seguente raccolta sono di Germana Bruno. Sentitevi liberi di utilizzarle a casa, a scuola o al mare: nascono proprio per questa ragione. Però, occhio a citare l’autrice. È un atto di doveroso e meritato rispetto (oltre che una prescrizione di legge per evitare di incorrere nella fattispecie del plagio!)

L’ALFABETO DELLA LEGALITÀ (21 lettere per un mondo migliore)

Alla base della cultura ci sta il vecchio, indispensabile Alfabeto. Mi sembra quindi doveroso e giusto iniziare con esso.

Amore per gli esseri tutti,
Bontà verso i “belli” e anche i “brutti”,
Carità per chi ne ha bisogno,
Diversi ma uguali, che sogno!
Equità e ad ognuno il suo;
Fratello, ogni uomo è il tuo.
Giustizia in ogni luogo,
se io Ho tanto te ne darò un poco.
Insieme possiam fare grandi cose,
nella Legalità
saran Miracolose.
Natura, madre nostra, sia amata e preservata,
ogni Opinione sia da tutti rispettata;
il Pane sia per tutti
Quotidiano ,
Rispetto e
Solidarietà, prendiamoci per mano.
Tolleranza e comprensione per il “diverso”,
l’ “Unione fa la forza” da soli non è lo stesso.
Volere è potere” e se quest’alfabeto impari
Zero ingiustizie, cattiverie e malaffari.

 

FACCIAMO CHE…

Vieni a giocare con me?
Gioco più bello non c’è
di quello che voglio fare io con te:
è il gioco del “ facciamo che…”
Non esiste bambino che non ci abbia mai giocato
ma qualcuno da grande se l’è dimenticato.
Facciamo che…
Facciamo che io ti rispetto
e di farti del male non mi permetto;
facciamo che tutte le regole io osservo
e non faccio di nessuno il mio servo.
Facciamo che io accendo la tivvù
e cattive notizie al telegiornale non ne sento più.
Solo notizie di pace e d’amore,
solo notizie che fanno bene al cuore:
“ È nato un bel bambino!”,
“ Un signore ha salvato un gattino!”,
“ Oggi, in piazza, tutti si sono abbracciati!”,
“ Sono partiti per la pace i soldati!”.
Facciamo…Facciamo che…
Ma facciamolo veramente
e che non sia solo un gioco
ma qualcosa da fare veramente!

 

LIBERO ME, LIBERI TUTTI!

Faccio questo, faccio quello,
rompo tutto perché è bello,
non mi importa a chi fa male,
faccio quello che mi pare.

E se anch’io, caro il mio amico,
faccio, prendo, rompo e dico

tutto quello che mi piace
pur se so che a te dispiace?

Non è bello, non è giusto
non ci trovo più alcun gusto!
Io son libero di fare
vado altrove a rimediare!

Tu puoi anche andare altrove
ma c’è gente in ogniddove

e vuol stare in santa pace,
senza alcuno che la nuoce.

Dimmi tu, che devo fare?
Voglio correre e giocare,
voglio essere felice
fare quello che mi piace!

Tu sei libero di farlo
però anch’io caro fratello,

meglio agire nel rispetto
di chi sta sotto al tuo tetto.

Dai, giochiamo a nascondino,
divertiamoci un pochino,
poi esco fuori dagli anfratti,
“libero me e liberi tutti!”.

 

FATTI MIEI, FATTI TUOI

“Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni”
ma tante volte procura seri danni.
Se qualcuno è offeso o maltrattato,
fatti i suoi fatti e fallo sentire amato.
Se invece ciò che uno fa a nessuno reca danno,
fatti i tuoi fatti e che facciano gli altri altrettanto.
I fatti tuoi son fatti miei
quando contro la giustizia tu sei.
I fatti tuoi son solo tuoi
se ciò che fai è ciò che vuoi
e se facendo non fai male ad alcuno,
fai pur tranquillo,
i fatti tuoi non devono esser fatti di nessuno!

 

CHI L’HA DETTO?

Chi l’ha detto
dov’è scritto
che è normale chi sta dritto?
Sto seduto
e così vado
con due ruote sono in grado.
Chi lo dice e perché mai
se è più giusto Allah o Bahà‘i?
Ciò in cui credo per me è giusto
e rispetto te lo stesso
pur se sei da me diverso.
Chi l’ha detto
chi può dirlo
che si possa mai il valore
misurare dal colore?
Non è certo quel che mangio
né chi amo o cosa penso
che mi dà un più giusto senso.
Io mi sento sì diverso
ed è bello ed arricchente
stare bene tra la gente.
Gente bianca, gente nera,
gente tutta differente
che comunque tutta spera,
dall’oriente all’occidente.

 

CHI FA CON TRE FA PER SE’, PER ME E PER TE

Se un gruppo di persone
stanno insieme,
siano esse una famiglia
o sol chi si vuol bene,
vogliono certo il meglio per ognuno
proprio come se essi fossero un tutt’uno.
Essere uniti, però,
sta bene attento,
non esclude di andare contro vento.
Io gioco a mosca cieca e tu a nascondino?
Fa pure ci vediamo tra un pochino!
Saremo ancora insieme tutti quanti
per fare insieme altre cose
e andare avanti.
Chi fa con tre
fa per sé, per me e per te!
E di sicuro l’unione fa più forti
perché in un gruppo
ci stanno i lunghi e i corti
e se qualcosa che vuoi
sta troppo in alto
c’è chi ti aiuta a spiccare un bel salto.
Nessuno mai separi ciò che uomo ha unito
dove l’unione c’è, ciascuno è più garantito.

 

I DIRITTI DEI BAMBINI DELLE FIABE

C’erano una volta e, ahimè, ci sono ancora,
bimbi come te nel cuore e nell’aspetto
ma purtroppo senza cure e senza affetto
Cenerentola, povera piccina,
non ha l’amore della sua mammina;
da matrigna e sorellastre è maltrattata
e la tengono sporca e trascurata.
Lavora sempre e non può mai giocare,
ma una bimba non deve lavorare.
Mamma e papà di Pollicino
nel bosco abbandonano il piccino;
ha fame e freddo e addosso non ha un tetto,
ma ogni bambino deve nutrirsi e star protetto.
Pinocchio a scuola non vuole più andare,
gli han detto che si può anche solo giocare;
ma presto si accorge che non è così
perché si risveglia somaro un dì.
E’ bello andare a scuola e serve ad ogni bambino
per diventare un giorno un libero cittadino.
Hansel e Gretel non ne possono più
di mandar continuamente dolci giù;
stanno diventando grassi come maialini,
non devono mangiare così tanto i bambini!
C’è invece chi non mangia
e non mette nulla in pancia
ma ogni bimbo vicino e lontano
deve mangiare in modo corretto e sano.
Cappuccetto Rosso col lupo non vuol litigare
e in pace e in amicizia con tutti vuole stare;
ogni bambino non deve aver paura
e in pace e in amicizia deve vivere ogni avventura.
Aprite bene le orecchie, persone grandi e importanti,
siam piccoli e indifesi,
siam tanti tanti tanti,
bambini di tutto il mondo, diversi di razza e colore
ma tutti abbiam diritto a rispetto, cure e amore!

LA DIGNITÀ

La dignità devi fartela qua.
In questa terra,
di fame, odio e guerra,
devi trovarti un posto decente
senza pretendere dagli altri niente.
La dignità per gli altri e te stesso,
la devi in vita a partire da adesso,
non supplicarla nell’ultimo giorno,
se hai calpestato ogni cosa a te intorno.
Non è il potere o la celebrità
che posson renderti la dignità,
ma è una vita vissuta ogni giorno
nel pieno rispetto di chi ti sta intorno.

CHI SONO

a cura di Germana Bruno

Mi chiamo Germana Bruno e sono un’insegnante di Scuola Primaria presso la Scuola Statale “Giuseppe Mazzini” di Erice in provincia di Trapani. Da molti anni sono impegnata nel campo della legalità ed ho spesso collaborato con il Comitato provinciale dell’UNICEF e con l’associazione “LIBERA” Nomi e Numeri Contro le Mafie e partecipato ad eventi organizzati nel nostro territorio dando il mio contributo personale con interventi e/o con video didattici, sul tema appunto della legalità, da me stessa ideati e realizzati. Giorno dopo giorno, nella mia attività di insegnante, assisto ad un vero miracolo: ad un tratto i miei piccoli alunni imparano a leggere, a scrivere, a contare e risolvere situazioni problematiche. Sembra incredibile, ma accade.

Io credo che lo stesso miracolo possa avvenire per l’acquisizione di quei comportamenti e atteggiamenti di condivisione, collaborazione e rispetto che fanno vivere bene al mondo con gli altri.

Cercando il modo didatticamente più efficace per il conseguimento di tale obiettivo, ho avuto modo di verificare che ancora oggi il linguaggio semplice e la musicalità delle filastrocche e delle poesie, affascina i bambini catturandone in modo straordinario l’attenzione e riuscendo a trasmettere, in modo veloce ed indelebile, l’importante messaggio che portano con sé. Allora concetti difficili come la Legalità, possono essere affrontati anche con i più piccoli cosicché possano crescere nel modo migliore e diventare cittadini consapevoli e rispettosi delle regole del vivere comune, convinta come sono che “Solo coltivando sin da piccoli e nei gesti più semplici una sana cultura del rispetto delle regole, si diventa adulti responsabili”.

Per questo, in modo del tutto spontaneo e naturale, ho iniziato a comporre poesie e filastrocche sulla legalità note, fino a poco tempo fa solo ai miei alunni, dai quali ho ricevuto un positivo riscontro sia nel gradimento sia, pian piano, nell’interiorizzazione dei principi affrontati.

Esse affrontano importanti problemi che ledono il principio di Legalità quali la mafia, il razzismo, lo sfruttamento, la sottomissione, l’intolleranza, l’incuria nei confronti dell’ambiente e della nostra stessa salute e sono prevalentemente rivolte ai bambini e ai ragazzi, ma molto utili per insegnanti e genitori. Sono composte con un linguaggio semplice e giocoso il più possibile vicino al bambino e alle sue esperienze.

   

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