Foresting: immergersi nella natura, anche in casa

Conosci il “foresting? Questa disciplina consiste in lunghe passeggiate nei boschi con il proprio cane, per riscoprire quelle piccole cose che non siamo più abituati a considerare; tutto questo, aiutati dai quattrozampe, che invece conservano un legame molto forte con l’ambiente naturale. Non abbiamo saputo resistere alla tentazione di utilizzare questo spunto, di riportare l’attenzione sul rapporto con la natura, sul bisogno di natura. Per i bambini è una necessità fisiologica, dalla quale dipende in buona parte il benessere fisico e mentale.

UN RAPPORTO DA RECUPERARE

La natura è la radice comune nascosta sotto le nostre apparenze; i bambini sono legati dalla loro appartenenza al mondo naturale, se immersi tra i prati parlano una lingua comune: la lingua dell’umanità. Spesso sottovalutiamo questo fattore. Guardando due bambini giocare all’aria aperta è uno spettacolo totalmente diverso che averli in casa, davanti alla tv. Si potrebbe addirittura sostenere che siano bambini completamente diversi. La natura calma, abbatte le barriere, unisce. Non è un caso che le avanguardie educative stiano rimettendo la natura al centro della scuola: è quello che avviene con le scuole nel bosco o con l’asilo del mare.

Purtroppo, le nostre città non sono il luogo migliore per praticare il foresting, anche se dovremmo cercare, almeno nei weekend, di trascorrere più tempo possibile all’aria aperta. Però, esiste una moltitudine di attività che i bambini possono praticare in casa manipolando gli elementi naturali. Le scienze, passione di molti piccoli, ci vengono incontro: allestire un piccolo orto casalingo è un momento di formazione e al contempo di gioco, di consapevolezza e responsabilità.

PORTIAMO LA NATURA A CASA

Ritorniamo allo spunto iniziale: l’immersione nel bosco per riscoprirne la molteplicità, la diversità e la ricchezza. Non tutti abbiamo un bosco sotto casa, ma c’è una cosa che possiamo fare: cerchiamo di portare nelle nostre case quanta più natura possibile. Semi, piccole serre da balcone, fiori, muschi, sassi. C’è un intero microcosmo naturale che possiamo accogliere nelle nostre stanze.

  • Fai crescere fiori e piante, osservandole con i bambini, facendo sì che diventino un modello da disegnare, ma anche qualcosa di cui prendersi cura. Potete usare una serra giocattolo (in commercio ce ne sono moltissime, un esempio è quella prodotta da Clementoni ma potete costruirla da zero)
  • Realizza un piccolo giardino zen, con sassi e pietruzze, in cui i bambini possano affondare le mani; fatelo diventare un piccolo rituale. Ricordate che i bambini si perdono a contemplare i sassi, i minerali. Potete usare questo modello, ricordandovi che la cosa migliore è costruirlo insieme ai piccoli.

Usate questi micro-momenti per riscoprire i sensi: le attività sensoriali hanno il potere di calmare l’animo dei bambini, arricchendolo di nuove sensazioni. Chiedete cosa sentono, la consistenza delle pietre, l’odore delle piantine, la sensazione di toccare la terra bagnata con un dito. Potete anche tenere un piccolo diario della natura, in cui annotare gli incontri con gli elementi naturali, ricordando che è un momento speciale per coltivare il rispetto della diversità (di rispetto abbiamo parlato tanto).