Fratelli si diventa, vivendo e leggendo

L’arrivo di un fratellino o di una sorellina spesso è accompagnato dalla gelosia del primogenito. I genitori che ci sono passati lo sanno bene, la gelosia è fisiologica e quasi inevitabile. Capita che anche il bambino più tranquillo e pacifico incominci a rimarcare il possesso di oggetti, faccia più capricci del solito o qualche dispetto. Capita anche di assistere a delle regressioni, ad una maggiore dipendenza dal genitori, a richieste di attenzione più o meno marcate. Che fare in questi casi?

La gelosia è parte del percorso

Non possiamo prevenire in toto la gelosia, anzi: dobbiamo imparare ad accettarla come parte del vissuto e dell’evoluzione dei bambini. Poi ogni caso è un caso a sé: gli episodi di gelosia possono essere più o meno frequenti a seconda della vicinanza di età tra fratelli, dal carattere dei bambini. Qualche tempo fa avevamo pubblicato a questo proposito l’articolo Amati e odiati fratelli: un rapporto speciale e non sempre facile, della pedagogista Chiara Cupini.

Un’immagine tratta dal testo: L’albero dei bambini

Il testo focalizzava l’attenzione su alcuni aspetti chiave della relazione tra fratelli, tra cui l’attenzione decentrata dei genitori, elemento da intendersi positivamente nel percorso di crescita:

(…) la possibilità di non avere tutta l’attenzione puntata addosso può essere di sollievo per i bambini. Genitori eccessivamente ansiosi, che riversano sul figlio unico tutte le proprie paure e le proprie frustrazioni, non faranno che crescere un bambino sicuramente insicuro e oppresso, che molto probabilmente cercherà fuori dal nucleo familiare le situazioni di evasione che lo facciano sentire vivo e libero.

Trasformiamo la gelosia da rischio in opportunità

La gelosia non va temuta, ma capita. Per ogni genitore, per quanto frustrante (inevitabile il pensiero “Ma chi me lo ha fatto fare?” di fronte a piagnistei e capricci), rappresenta un’occasione. Qui di seguito tre spunti su cui lavorare:

Comprendere e accompagnare: non possiamo evitare la gelosia: possiamo lasciare che emerga e ragionarci insieme, costruendo a poco a poco un equilibrio e la conquista del proprio ruolo nelle dinamiche familiari.

Proviamo a trovare i lati positivi: imparare a gestire la gelosia è una competenza che torna utile nella vita, per cui proviamo ad aiutare i piccoli a gestirla in modo costruttivo, come una palestra di vita.

Proviamo a lavorare sul coinvolgimento del primogenito/a, facendogli sentire che ha un ruolo importante: possiamo provare a leggere libri sull’argomento, scegliere insieme qualcosa per il bimbo in arrivo. Poi, nonostante la stanchezza e il poco tempo, dovremmo provare a ritagliarci degli spazi esclusivi con il primogenito: un po’ di tempo al parco, la favola della buona notte, l’accompagnamento a scuola.

Leggere insieme di fratellini e sorelline

Abbiamo pensato di proporvi di seguito alcune letture da fare in compagnia del vostro bimbo, per riflettere sul rapporto magico e non sempre facilissimo tra fratelli. Ci siamo ispirati ai suggerimenti di Milkbook.it

Fra le mie braccia
di Émile Jadoul

E’ una storia semplice e delicata, che ci aiuta a capire meglio come un bimbo vive l’arrivo di un fratellino o di una sorellina. Un pinguino, Leone, è afflitto da una domanda: dove mettere il fratellino Mattia, appena arrivato, quando crescerà e non starà più nella culla. E’ un bel problema: Leone teme di dover rinunciare alla sua cameretta, alle ginocchia della mamma e alle spalle del papà. Il pinguino, di fronte al nuovo arrivato, si sente sicuro e smarrito. Per fortuna nel finale, poetico e spontaneo, ci sarà una soluzione a tutto.

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Aspetto un fratellino
di Marianne Vilcoq

Durante tutta la storia, le protagoniste, una mamma e una bimba, Camilla, dialogano una di fronte all’altra, ma mano che la gravidanza procede. La bambina si interroga su cosa contiene il pancione della mamma, un po’ teme quella novità. Si domanda cosa farà quel bimbo nella pancia durante il giorno. E’ un linguaggio a misura di bimbo, una vicinanza emotiva in tutte le sue sfumature e un affrontare in modo dolce ed immediato l’arrivo di un altro bebè.

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L’albero dei bambini
di Sophie Blackall

“Da dove vengono i bambini?” questa la domanda che prima o poi ogni genitore si sente fare. All’inizio mamma e papà restano un po’ spiazzati e sono in verità anche un po’ troppo presi per rispondere al bambino, che va a cercare le sue risposte un po’ ovunque, ottenendo versioni fantasiose e poetiche. Alla fine, con pazienza e delicatezza, i genitori gli racconteranno ciò che effettivamente è successo. E’ un testo che aiuta a rispondere alle domande più comuni dei piccoli su questo tema, domande che nascono spontaneamente con l’arrivo di un fratellino o sorellina.

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a cura di Alessia de Falco