Il 21 marzo avrà inizio la Primavera, la stagione del risveglio della natura dopo il torpore invernale. Le giornate si allungano ed il clima si fa più mite: è il tempo delle primule, dei giri al parco, delle prime gite fuori porta.

Abbiamo pensato di raccogliere qualche idea creativa ispirata alla Primavera e ai colori che ci porta e ci è venuto in mente di partire dalle poesie. A noi piace molto leggerle ai bambini e provare ad immaginare insieme come rappresentarle graficamente.

Ognuno può scegliere la tecnica che preferisce: matite, pastelli, acquerelli o tecniche miste (ad esempio il collage.

COME SI FA IL FUMETTO POETICO

La prima cosa (e forse anche la più stimolante) è andare a cercare e leggersi poesie e filastrocche ispirate alla Primavera. In rete ne trovate tante, ma qui abbiamo fatto una piccola raccolta per rendere più facile la consultazione.

Scegli insieme ai bambini quella che ti ispira di più. A quel punto prova ad immaginarti come la racconteresti se, anzichè le parole e le rime, dovessi usare i fumetti. La contaminazione, si sa, è alla base dell’arte e di ogni pensiero creativo: perché allora non accostare due ambiti così diversi?

Prova a sintetizzare una breve sceneggiatura del fumetto e a rappresentarla disegnando le singole sequenze. A cosa serve tutto questo? Come dicevamo, a sperimentare diversi stili creativi e a contaminare generi differenti. In secondo luogo, aiuta ad analizzare il testo con maggiore profondità.

TRASFORMA LA POESIA IN FUMETTO

La poesia non è molto diffusa tra i bambini (ne avevamo parlato nel nostro articolo La pedagogia del fare attraverso la poesia), ma può essere un ottimo strumento per allenare pensiero critico e pensiero laterale. Non va infatti sottovalutato il profondissimo legame tra elementi razionali ed irrazionali del pensiero: la creatività non è mai qualcosa di completamente estraneo alla vita reale.

Prova a leggere la poesia “Signor Inverno e Signora Primavera”: utilizzala come campo di prova per trasformare le parole in fumetto.

SIGNOR INVERNO E SIGNORA PRIMAVERA

di Vivian Lamarque

“Signor Inverno, che cosa fai?
Quante valigie! Già te ne vai?”
“Sì, in una piego il Natale per bene,
in un’altra infilo il ghiaccio e la neve,
in un’altra metto influenze e bronchiti,
in questo zainetto trecento starnuti”.
“E quella signora che arriva laggiù?”.
“Signora Primavera è quella signora:
la sua valigia è leggera leggera,
è piena di erbetta e di pratoline
e di circa mille margheritine.
Le cedo il posto con un inchino:
farà del mondo un verde giardino”.

 

 

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