I genitori non sanno più fare i genitori?

I genitori oggi non sanno più fare i genitori: non mettono regole, sono tremendamente insicuri, non ottengono una briciola di rispetto.

Messaggi come questi affollano le nostre bacheche sui social e, tanto per i genitori quanto per gli addetti ai lavori, sono all’ordine del giorno.

Il vero problema dei genitori? Sono i media e gli pseudo-intellettuali

Nel corso degli ultimi anni, abbiamo maturato una convinzione: il problema principale non sono i genitori, ma chi propone certe notizie. Perché definire allucinanti i genitori, dietro l’apparenza dell’informazione, li fa sentire inadeguati e basta.

Da un lato ci sono i media, che di titoli ci vivono (noi compresi, in parte). Quello che potrebbero fare, però, è utilizzare questi titoli come momenti di crescita e riflessione. La notizia, gettata addosso ai lettori come un sasso, produce danni. Al contrario, se la contestualizziamo, magari suggerendo un piccolo esercizio da provare a casa e proponendola come un dato relativo (visto che verità assolute non ce ne sono), ecco che la trasformiamo in uno stimolo. Ma quanti lo fanno?

Dall’altra parte troviamo gli intellettuali e gli pseudo-intellettuali che scrivono libri insegnandoci come dovremmo crescere i bambini. Qualcuno scrive basandosi sulla sua esperienza di pediatra, psicologo o pedagogista. Tutte queste persone, però, sono accomunate dal fatto di raccontare la loro esperienza e non di descrivere la realtà. Non è sbagliato: diventa sbagliato quando, essi stessi o un editore, per vendere qualche copia in più, fanno dell’esperienza di un singolo una regola generale.

 

E allora diciamolo: non è vero che i genitori non sanno più fare i genitori! Viviamo in un mondo difficile, questo sì, ci troviamo di fronte a sfide che i nostri nonni si sognavano. Però, i buoni genitori esistono ancora e sono più di quanti si possa pensare.

Evitiamo le generalizzazioni: si tratta di stereotipi che fanno un gran male alla comunità. Lo stereotipo del genitore isterico e incapace, al pari di quello dell’insegnante fannullone e incompetente, crea un danno. Un danno grande: mina la fiducia dei singoli in se stessi e nella comunità. Volete scrivere un libro? Fatelo, ma lanciando un messaggio positivo: è di questo che i “genitori insicuri” hanno bisogno.

SPUNT-ESERCIZIO: riscopriamo la censura delle fonti di bassa qualità 

Come sopravvivere a questa giungla di informazioni? Secondo noi ci sono due regole chiave:

  • evitate i media che non vi arricchiscono: se arrivati alla fine di un articolo lo ritenete totalmente inutile ai fini della vostra vita e della vostra crescita personale, censuratelo; se ritenete che sia un articolo inaccurato o profondamente parziale, censuratelo; se ritenete che una fonte vi renda insicuri invece di darvi coraggio, censuratela (non si tratta di evitare il confronto, ma di evitare il confronto sterile). Scegliete fonti costruttive, non distruttive!
  • selezionate accuratamente le vostre fonti e chi le produce: sapete chi scrive quel che leggete? Vi fidate di questo o quel sito? Nella giungla digitale e editoriale in cui viviamo, bisogna ripartire dalla fiducia e dalla selezione. Provateci!

In questo modo, forse non diventerete persone migliori, ma eviterete di farvi sensi di colpa a fronte di notizie mediocri scritte al solo fine di raggranellare qualche lettore. E soprattutto, quando leggete un titolo su Facebook, se volete commentarlo o condividerlo, leggete prima il contenuto, almeno due volte.