Giocare di più, distrarsi di meno

Curiosamente, la scienza dimostra che un po’ di pausa in più migliora le prestazioni a scuola. Del resto, chiunque lavori coi bambini si rende conto perfettamente che tenerli 4 ore incollati a un banco diventa impossibile e improduttivo.

Una scuola americana pare essersene resa conto: hanno quadruplicato il tempo libero ai loro studenti e ne sono rimasti piacevolmente sorpresi.

L’intervallo: molto più di un momento di svago

Fare una pausa dalla lezione non è solo una perdita di tempo. L’intervallo è lo spazio in cui i bambini possono giocare liberamente e interagire tra di loro, è un momento non strutturato che aiuta, una volta tornati in classe, a concentrarsi di più. Uno dei grandi problemi della scuola, dalle elementari al liceo, è la distrazione: spesso si passano ore seduti al banco mentre la mente vaga altrove, persa nel nulla. In sostanza, tempo perso, che però non risparmia dallo stress.

L’esperimento

In Texas – oltreoceano sono sempre piuttosto avanti – hanno provato ad aumentare il tempo di pausa; alla Eagle Mountain Elementary, Fort Worth, hanno quadruplicato gli intervalli: 2 la mattina e altrettanti il pomeriggio, per un’ora complessiva di tempo libero.

Inizialmente gli insegnanti si sono rivelati scettici: temevano di perder tempo e di non riuscire a portare a termine il programma. Insomma, anche negli States sono alle prese con i nostri stessi problemi; una scuola che pretende tutto e subito, senza pensare ai bambini in quanto tali. Ad ogni modo, l’esperimento è decollato.

Ma i risultati hanno sorpreso tutti: non solo i bambini erano più sereni e rilassati, ma hanno riportato un incremento dei risultati scolastici e i programmi ne hanno tratto beneficio. Addirittura, alcuni genitori, hanno notato che i figli a casa si rivelavano più socievoli e creativi; naturalmente, nei momenti di pausa, i bambini hanno occasione di interagire tra loro e giocare, momenti cruciali per il loro sviluppo.

Riflettere, imparare, proporre

E noi, cosa possiamo fare sulla scia del bell’esperimento di questa scuola? Intanto, è una dritta per i genitori: quando i bambini a casa fanno i compiti, evitate sessioni troppo lunghe e incentivateli a fare delle piccole pause. Un grande problema dello studio è che se non è efficiente, si perde un sacco di tempo a fronte di risultati minimi, causando scoramento e frustrazione.

Per gli insegnanti, senza scadere nell’eresia di interrompere le lezioni (che io incoraggerei anche, ma solo per cuori intrepidi), potreste, dopo un’ora di lezione, proporre un piccolo gioco che spezzi la monotonia. Come sempre, le possibilità sono molteplici e dipendono in buona parte dalla vostra fantasia.

L’articolo originale, in lingua inglese, lo trovate qui: http://www.scarymommy.com/texas-school-triples-recess-time-and-sees-immediate-positive-results-in-kids/