Giochiamo insieme, senza smartphone!

Giocare tutti insieme senza smartphone: si può fare insieme a Pallard!

Il nostro eroe venuto dallo spazio ha voluto portare nelle scuole anche il Gioco del G.O.A.L. (Gioco Onesto Atletico Leale) per insegnare ai bambini il rispetto divertendosi.

Quando ha ideato questo gioco, Pallard aveva chiara la volontà di offrire ai ragazzi non solo l’opportunità di farli divertire con i valori, ma anche coinvolgerli dal vivo. Perché è diverso avere un amico o un avversario dall’altra parte di una consolle tecnologica piuttosto che di fronte. È tutto un altro piacere ed emozione.
Ed è anche questo lo spirito del messaggio che propone e rivolge ai suoi giovani amici. Lo stesso messaggio che – con sua piacevole sorpresa – gli hanno chiesto di diffondere gli stessi adolescenti, di 16-18 anni, che ha intervistato durante la messa a punto e verifica del suo Progetto S.C.U.O.L.A.

Sono i ragazzini più piccoli i veri millenials – gli hanno detto – che digitano e giocano con il cellulare già nei primi anni di vita. Sono loro che rischiano di non capire fino in fondo, se nessuno glielo spiegherà, quanto sia bello giocare e relazionarsi senza il filtro degli smartphone. Sentire la voce del compagno, guardare le sue espressioni ed i suoi sguardi mentre gioca. Tutto questo è importante anche per creare quella capacità fondamentale nella vita chiamata empatia. Solo voi adulti insieme a noi ragazzi più grandi possiamo – e dobbiamo – farglielo capire usando qualsiasi strumento utile.

Il gioco del G.O.A.L.

E a questa richiesta Pallard non poteva non rispondere, così ha creato il suo Gioco del G.O.A.L. dedicato ai più piccoli, dagli 8 ai 10 anni. Immaginate un tappetone di 30 mq, 60 caselle da percorrere, una partita di calcio immaginaria da vivere, i ragazzi che sono le pedine, due squadre che si sfidano. Obiettivo non è arrivare per primi alla casella 60 (chi ci arriva ferma solo il gioco), ma contare chi ha fatto un punteggio maggiore grazie anche alle Stelline del Fair Play guadagnate durante il percorso.

Nel percorso Pallard inviterà i piccoli amici a sfidarsi in prove fisiche, intellettive e creative per conquistare quante più Stelline possibili, e soprattutto farà loro spiegare – se vorranno salvare il loro patrimonio di Stelline di Fair Play – perché certe azioni negative in campo o nella vita non sono corrette.

Nella vita non è importante vincere arrivando primi a tutti i costi, ma vincere giocando lealmente. Uniamoci tutti a Pallard per gridare insieme questo messaggio!

Vi piacerebbe portare il progetto S.C.U.O.L.A. nel vostro istituto? Vorreste provare i giochi e le lezioni di Pallard in classe? Basta richiederlo alla mail progettoscuola@galateacomunicazione.it oppure a manuela.trombetta@gmail.com.

a cura di Portale Bambini 
in collaborazione con Manuela Trombetta