GIOIA DI VIVERE: COSI’ COMBATTIAMO L’APATIA

Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli, la nostra società è in sofferenza. Una sofferenza cronica, esistenziale: guardiamo al futuro con apprensione e timore, guardiamo agli altri con ostilità, siamo denaro-dipendenti in una società in cui il denaro è sempre più concentrato nelle mani di pochi. L’apatia non è una sorpresa, specialmente per le nuove generazioni: migliaia di giovani non hanno più idea di cosa sia la “gioia di vivere”.

Possiamo invertire la rotta? Possiamo tornare ad un mondo gioioso? Secondo il Prof. Andreoli, bisogna prima distinguere la felicità dalla gioia.

Felicità è appagamento di un desiderio, di un bisogno. La felicità ha una dimensione individuale, è legata all’Io. Questa dimensione dura poco, giusto il tempo necessario a soddisfare il proprio desiderio, ma viene subito sostituita da un nuovo desiderio. Al contrario, la gioia ha una dimensione corale: è quella della comunità, della famiglia. La gioia è legata al tempo donato, al piacere di stare con gli altri e di aiutarli. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno: di riscoprire la forza e il piacere di essere una comunità. Ne abbiamo parlato poco tempo fa a proposito dell’ora di empatia nelle classi danesi.

A proposito, la teoria del Prof. Andreoli trova un riscontro (forse non scientifico, ma sicuramente significativo), nella constatazione della giornalista Jessica Joelle Alexander, autrice del “Il metodo danese per crescere bambini felici” e “Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità“, che fa notare come in Danimarca le persone vivano felici, benché nessuno si preoccupi di ricercare attivamente la felicità. Si vive con leggerezza. Forse, laddove gli individui mettono da parte se stessi, scoprono di essere parte di un microcosmo gioioso, nel quale c’è posto per tutti!

Per tornare a vivere in modo gioioso dobbiamo liberarci dalla continua ricerca della felicità per approdare alla gioia di essere. Questa, a contrario del soddisfare bisogni, non dipende dal denaro e non è vincolata a null’altro che al “Noi”, un gruppo di persone che si divertono a trascorrere del tempo insieme.