Gli animali si abbracciano?

gli animali si abbracciano?

Il COVID-19 ha interrotto uno degli atti più familiari della vita: il conforto caldo e avvolgente di un abbraccio. La pandemia ci ha insegnato molte cose, tra cui il senso di rassicurazione, consolazione e calma degli abbracci a cui abbiamo dovuto rinunciare.

Siamo diventati profondamente consapevoli del significato di questo semplice atto nelle nostre vite umane, ma ci siamo ma i chiesti se esiste l’abbraccio nel resto del regno animale? Ci sono altre specie che si abbracciano come fanno gli umani?

Per rispondere, prima dobbiamo definire esattamente cosa intendiamo per “abbraccio”. Dal punto di vista umano, ovviamente, un abbraccio avviene quando qualcuno avvolge le braccia intorno a qualcun altro. Naturalmente, questo limita l’abbraccio agli animali con le braccia, cioè i primati, come noi.

Tuttavia l’atto consolatorio si presenta anche nelle specie non appartenenti ai primati.

L’abbraccio come forma di conforto e consolazione: i bonobo

Zanna Clay, psicologa comparativa e dello sviluppo e primatologa presso la Durham University nel Regno Unito, ha studiato per molti anni le interazioni sociali tra i bonobo nelle riserve della Repubblica Democratica del Congo.

“Qui ci sono parecchi cuccioli di bonobo orfani che hanno bisogno di molte rassicurazioni; tutti insieme fanno quello che chiamiamo la camminata dell’abbraccio, procedendo tutti insieme abbracciati” ha affermato Clay a WordsSideKick.com.

Clay afferma che questo comportamento è più comune in cattività, forse perché i bonobo sono esposti agli abbracci dei loro assistenti umani, ma è presente anche in natura.

In effetti, questo comportamento ha probabilmente radici nel comportamento materno delle femmine di bonobo, che cullano i loro cuccioli quando sono piccoli. I ricercatori hanno osservato che gli abbracci sono più comuni nei giovani bonobo e in genere si verificano dopo che uno di loro ha sperimentato conflitti o stress.

Molti altri primati, come ad esempio gli scimpanzé, tendono ad abbracciarsi per consolarsi o coccolarsi. Nel mondo animale esistono però molteplici modi di manifestare affetto, oltre agli abbracci.

I gesti di affetto e conforto nel mondo animale

Gli abbracci nei primati sono facili da identificare perché assomigliano ai nostri, ma altre specie possono avere altri tipi di comportamento per rassicurare, consolare e fare pace.

Ad esempio, i cavalli si puliscono a vicenda e gli studi rivelano che questa attività riduce la frequenza cardiaca, un segno distintivo di comfort e calma. I ricercatori hanno osservato che se l’arvicola della prateria (Microtus ochrogaster) rileva segni di angoscia nel suo compagno, si precipiterà rapidamente a pulirgli il pelo; i ricercatori hanno interpretato questo comportamento come un possibile atto di consolazione.

Negli uccelli, si pensa che il pavoneggiarsi tra le coppie aumenti i legami sociali.

I leoni (Panthera leo) si strofinano la testa ed il muso, cosa che si ritiene aumenti le loro connessioni sociali. Centinaia di altre specie di mammiferi si appoggiano, si annidano e si stringono l’una con l’altra per fornire conforto e calore, o per formare un fronte unito contro il pericolo. Questo fenomeno potrebbe svolgere un ruolo simile all’abbraccio stabilizzante che vediamo nei primati.

Anche i delfini sembrano mostrare una sorta di comportamento pacificatore e consolatorio: gli studi dimostrano che questi cetacei mettono in atto rituali di riconciliazione dopo un conflitto, ad esempio, strofinandosi le pinne o trascinandosi dolcemente l’un l’altro attraverso l’acqua.

È bello ed emozionante sapere che ciò che gli umani conoscono come un abbraccio può avere molti equivalenti negli animali. In tutto il mondo ci sono animali che compiono piccoli atti di conforto e consolazione, e rendono un po’ più facili gli uni per gli altri le situazioni difficili.

Questo pensiero è confortante quasi quanto un grande e accogliente abbraccio.