GLI ITALIANI? VORREBBERO UNA SCUOLA PIU’ ESIGENTE

Uno degli effetti dei social network è la distorsione che si può creare nella percezione di chi li usa. Ad esempio: supponiamo che ci sia un gruppo estremamente attivo sul web, capace di generare titoli ad effetto e testi particolarmente coinvolgenti. Gli algoritmi dei principali social network e motori di ricerca, potrebbero estendere la portata del fenomeno (editoriale) molto oltre la portata effettiva del suo consenso.

Facciamo un esempio: è vero che gli italiani vorrebbero una scuola meno severa? Vogliamo una scuola in cui nessuno viene bocciato e in cui non esistono compiti a casa? Il Gruppo di Firenze (un gruppo di lavoro composto da docenti – universitari e non – che da tempo si batte per una scuola dell’eccellenza) ha commissionato un sondaggio proprio per indagare l’opinione che i cittadini del nostro paese hanno della scuola.

  • Cominciamo dalla severità della scuola: gli insegnanti sono troppo esigenti? Le pretese della scuola sono rigide e assurde? Sì, secondo l’1% degli intervistati. Infatti, il 67% degli italiani ritiene che la scuola oggi sia troppo poco esigente. Certo, quell’1% può essere chiassoso, ma comunque insignificante;
  • Passiamo poi alla condotta: l’abolizione della bocciatura per chi riporta un 5 in condotta è giusta o sbagliata? Il 68% degli intervistati ritiene giusto e doveroso che uno studente con un giudizio di 5 in condotta venga bocciato;
  • Concludiamo con i compiti delle vacanze: il 75% degli intervistati ritiene che i compiti a casa siano utili, a patto di non esagerare. Potremmo discutere  sul concetto di misura nei compiti: secondo noi è ragionevole pensare ad un paio di pagine di esercitazione per ogni giorno di vacanza.

I documenti del sondaggio, condotto da Eumetra MR nel 2017, sono disponibili pubblicamente a questo link.

Questi dati parlano chiaro: abbiamo bisogno di un sistema educativo che abbia il “far bene” come valore chiave. Una scuola che insegni l’importanza di impegno e responsabilità, affiancata da una famiglia capace di sostenerla invece di distruggerla e denigrarla.