Giù le mani da quello smartphone!

Guida teorico-pratica per usare la tecnologia in modo consapevole

Una guida in tre passi per un uso consapevole e moderato dei nuovi media. Ricordandoci sempre che, se da un lato sono uno strumento utilissimo e potente, dall’altro rischiano di diventare una pericolosa dipendenza.

Passo primo – Un giorno alla settimana per “disintossicarsi”

I bambini sono abitudinari, e vanno abituati a rispettare alcune regole. Perché non si cominciare ad eliminare tablet e smartphone un giorno alla settimana? L’ideale è il sabato o la domenica, quando è possibile fare qualcosa tutti insieme; come una gita al museo o nel bosco.

Il modo migliore è far diventare questa giornata un rituale per il bambino, facendo in modo che non sia mai noiosa ma sempre stimolante (o anche noiosa, ma comunque stimolante). Le prime volte sarà durissima per tutti, ma sul medio-lungo periodo si ottengono risultati incredibili, per la serenità di tutti.

Se avete esigenza di utilizzare un supporto digitale per lavoro (o per motivi che siano importanti per davvero) potreste istituire delle piccole pause durante la giornata. Ma solo se strettamente necessario.

Passo secondo – educhiamoci ai media

La media education, anche se nessuno pare interessarsene, è la vera frontiera dell’educazione contemporanea. Imparare a distinguere tra messaggi utili e inutili, a discernere e selezionare. Siamo bombardati di stimoli, letteralmente. Riceviamo più informazioni di quante ne riusciamo ad interpretare. Quindi bisogna fare delle scelte.

La media education serve proprio per questo, per imparare ad analizzare in modo critico e creativo i media e i loro messaggi, per poi utilizzarli per crescere. La critica è necessaria per capire cosa scartare, come fare selezione e pulizia; la creatività per trarre il meglio dai messaggi che decidiamo di analizzare.

Abbiamo già realizzato una guida sulla media education per la scuola, ma stiamo lavorando ad altri materiali da portare in tutte le case. Se vi va, potete darci una mano a diffondere questo messaggio sui Social Network o in giro per la rete.

Passo terzo – Non sbloccare lo smartphone se non è necessario

Si insegnano i valori in cui si crede. O meglio, si trasmettono. Educare un bambino significa viverci insieme, dargli l’esempio. Non stiamo programmando un computer! Ebbene, per insegnargli ad usare con parsimonia telefoni, tablet e tv bisogna che siano i genitori per primi a credere nella cosa. Se durante la cena rispondiamo ai 300 messaggi del – sempre inutile – gruppo genitori Whatsapp, siamo sicuri di potergli insegnare qualcosa?

La tecnologia, tema di cui siamo appassionati, ha cambiato le nostre vite. Quasi sempre in meglio, però ci ha disorientati. E così si trovano persone che credono sia più importante condividere con il mondo i loro gerani rispetto a parlare con i propri figli. Notate bene: non c’è nulla di sbagliato nel fotografare e mettere in rete i vostri gerani! Però, dobbiamo stabilire delle priorità, darci tempi e spazi. Decidere quando fare una cosa e quando l’altra.

A questo, fino a qualche decennio fa non eravamo abituati e dobbiamo educarci al rispetto di spazi-tempi per la tecnologia ed altri per le relazioni. Non fatevi ingannare dall’idea del multitasking: se parlate a qualcuno mentre scrivete in una chat non state facendo due cose insieme, state solo dedicando del tempo di pessima qualità ad una persona (e forse a due).

Questo è lo step più difficile dei tre proposti, è una micro-rivoluzione culturale che tutti dovremmo portare nelle nostre case. Abituarci a non utilizzare indiscriminatamente la tecnologia, ma solo quando è necessario, specie se nel mentre ci stiamo relazionando con qualcun altro, magari un bambino.

Trucchi, consigli e suggerimenti per un uso migliore di smartphone e tablet

  1. Ritagliate ogni giorno un piccolo momento per giocare con i bambini. Noi recensiamo e proponiamo giochi di ogni sorta, dal rompicapo a quelli di ruolo. Per appassionarsi a questi passatempi “all’antica” i bambini hanno bisogno del supporto e dell’entusiasmo dei grandi
  2. Non usateli per “tenerli buoni”: i videogiochi e la tv rendono i bambini irrequieti e nervosi. Ci sono alternative altrettanto valide, come i pannelli delle attività per i più piccoli e le costruzioni per i più grandicelli.
  3. Aiutate i bambini a scoprire e coltivare degli hobby: dal modellismo al giardinaggio, avere interessi che impegnano la mente e le mani a casa è un’ancora di salvezza che evita l’uso incontrollato delle tecnologie.
  4. Fate un bel tabellone dei momenti “NO”: a tavola, prima di andare a dormire, quando siamo al parco il telefono non si deve usare. Punto. E le regole si rispettano.