I due ladri e il cuoco

I DUE LADRI E IL CUOCO
Esopo

Due ragazzi entrarono nella bottega di un cuoco, per comprare qualcosa da mangiare. Poiché il cuoco era di spalle, impegnato a cuocere una certa pietanza, uno dei due rubò un pezzo di carne dal bancone e lo diede all’altro, perché lo nascondesse.
Quando il cuoco si voltò per accogliere i due clienti si accorse del furto e chiese indietro il maltolto.
“Per gli dei, non ce l’ho io” disse il primo, e disse una cosa vera.
“In nome di Zeus, vi giuro che io non ho rubato nulla” disse il secondo, e disse una cosa vera.
“Con le vostre parole potete ingannare gli uomini” rispose il cuoco ai due ragazzi, “ma di certo non ingannerete la vostra coscienza”.
I due uscirono dal negozio ma presto furono presi dai sensi di colpa; così, tornarono indietro e pagarono al cuoco il pezzo di carne che avevano rubato impunemente.

Morale della favola: questa favola ci insegna che, anche se riusciamo a nascondere le nostre colpe agli uomini, nulla sfuggirà alla nostra coscienza.