I gufetti dell’arcobaleno

Pubblichiamo la storia di Maddalena, per il concorso: “Il mare in mezzo al bosco“.

I gufetti dell’arcobaleno.

 

 Nel bosco incantato ai piedi del Monte Nero,

 vivono due fatine sole solette, in una casetta rotonda a forma di orologio.

La casetta, come tutte le casette che si rispettano, ha anche un nome: Secondabi.

La più grande delle due fatine è la fata dei colori e delle note,

si chiama Maria Vittoria, ma per gli amici spiritelli lei è Mavvy.fatine

La più piccola, invece, è la fatina dei numeri e delle giravolte,

 si chiama Nicoletta, ma per gli amici lei é Nicky.

Che nomi buffi per due fatine!

 In realtà Maria Vittoria è un po fata e un po’ maghetta,

 vaga per il bosco con una chitarra magica,

un pennello fatato e una tavolozza piena di colori,

come i veri pittori e i cantastorie.

 Nicoletta è, invece, un po’ fatina e un po’ streghetta.

Gira per i boschi volteggiando di qua e di là,

recitando le formule più strane: 7, 14, 21 e 28,

questa è la storia del paperotto!

Che strana fatina, sembra più ad un’atleta che dà i numeri!

Sono due fatine graziose e simpatiche che,

con il loro sorriso e la loro dolcezza,

sono riuscite a conquistare i cuori degli spiritelli della foresta

riempendoli di tanta tenerezza.

 Gli spiritelli sono carini e divertenti,

 è vero, ma non possono imparare le loro arti magiche,

 perché sono simili a dei fantasmini e come loro

volano in aria e non stanno mai fermi!

Per questo, Mavvy e Nicky si sentono un po’ sole e tristi.

A cosa serve la mia musica se nessuno può cantare con me?

E i colori, se nessuno può vedere tanta bellezza racchiusa nei disegni? 

Si chiede un giorno Mavvy.

  E i miei numeri, allora, a cosa possono servire, se non posso insegnarli a nessuno?

 Vorrei condividere con qualcuno le mie danze fatate e le mie piroette!”

 risponde Nicky.

Le due amiche sono convinte che il boschetto sia abitato,

non solo dagli spiritelli, ma anche da altre creature… le creature del bosco!

 A volte, di notte, nel silenzio più profondo, odono uno strano rumore:

Uuuhhh, Uuuhhh, Uuuhhh,

ma non sanno a chi appartenga questo curioso suono.

 Forse saranno gli spiritelli che russano o,

forse, il rumore del vento!

Si chiedono una notte le due fatine.

 Non può essere il rumore degli spiritelli,

perché loro non fanno alcun rumore e

nemmeno quello del vento,

 il vento fa un suono simile ad un fischio

Fffhhh, Fffhhh,  Fffhhh, 

a me sembra piuttosto la voce di qualche animaletto

 dice la saggia Mavvy

Domani andremo a controllare!gufetti

 All’indomani mattina, Mavvy e Nicky,

 armate di chitarra e pallottoliere,

 si inoltrano nella foresta e, seguendo il rumore misterioso,

incontrano degli strani  esserini di nome Gufi.

 Il cielo è di un blu intenso,

così decidono di chiamare quel giorno

Blu

 

Uuuhhh, Uuuhhh, Uuuhhh, ciao fatine, noi siamo Adrian, Aurora,Beatrice,Chiara,David!
si presentano in coro i cinque gufetti.

 Buongiorno gufetti, volete fare un gioco con noi?

E’ il laboratorio logico e biblioteca.

Nicky prende dei pezzi di legno

 che i gufetti devono  colorare e

 poi ordinare dal più grande al più piccolo,

dal più alto al più basso…

che faticaccia!

 Mavvyy, invece, con i petali dei fiori,

riesce a creare tanti piccoli libretti da leggere e da colorare.

Ecco fatto… i giochi più belli del mondo!

I cinque amici giocano assieme per ore e ore,

senza stancarsi mai e con i cubi colorati

assieme ad un tocco di magia

 costruiscono un magnifico arco azzurro,

che si flette nel cielo.

Oh, che meraviglia!

esclamano tutti in coro,

correndo assieme lungo il sentiero alla ricerca di altri animaletti ma, stanchi morti,

si addormentano su un letto di morbide foglie.

Al risveglio sentono delle vocine:

Buongiorno amici!

 salutano altri cinque piccoli esserini, noi siamo Davide, Denise, Elisa, Fabio, Fatoumata.

Buongiorno gufetti, che piacere incontrarvi,

noi siamo le fatine del bosco e questi sono

 Adrian, Aurora, Beatrice, Chiara e David;

volete trascorrere un po’ di tempo con noi?

 Fata Nicoletta, con una magia strabiliante

trasforma il pallottoliere in uno strano oggetto chiamato computer.

I gufetti giocano al gioco della giraffa e a “cerca l’animale con la lucetta”

fino a tarda sera e non sono mai stanchi.

 Improvvisamente la lucetta del computer diviene un grande arco verde luminoso:

 da quel momento il secondo giorno sarà chiamato giorno

Verde

 

 Ah, che sonno, andiamo tutti a dormire!

sussurrano le fatine.

I piccoletti fanno un sacco di storie perché, da buoni gufi,

 vorrebbero stare svegli tutta la notte ma ad uno a uno

si addormentano, ronfando profondamente:

Ronf, Ronf!

Il mattino seguente,

le fatine  e i gufetti

vengono risvegliati da una intensa luce rossa

che proviene da un’enorme quercia.

Si avvicinano e vedono una piccola porticina che porta ad

una stanza  segreta chiamata palestra.

I gufetti entusiasti iniziano a saltare nei tappettoni,

con giravolte e capriole,

accompagnati dal ritmo del battito di mani delle fatine.

 Il rumore richiama altri cinque esserini curiosi, sono:

Filippo, Gabriele, Giona, Giovanni e Greta

… gufetti anche loro, naturalmente!

 Cominciamo ad essere in tanti!

esclama felice Nicky

Tutti assieme possiamo creare delle figure in aria,

come un bellissimo arco rosso, che ne dite?

 I quindici  gufetti, con peripezie di ogni genere, riescono a formare un bel arco, che diffonde nell”aria, una magica luce rossa.

  “Wow, super!

I gufetti cominciano piano piano a capire quante cose si possono fare, se si collabora tutti assieme.

  Tra salti, capriole e capitomboli

arrivano stanchissimi, alla sera del giorno

Rosso

 

 Per fortuna ci sono i morbidi tappettoni

per fare un po’ di relax.

Dopo appena tre minuti,

i piccoli gufi cadono stesi nei tappeti e si addormentano.

 Nei due giorni seguenti, i giorni

Arancione e   Giallo

 

  cammina…cammina…

 il gruppo sempre più numeroso,

incontra altri animaletti:

Jessica, Matilde, Matteo, Riad e Riccardo.

 Anche loro sembrano molto curiosi e

vogliono imparare le arti magiche delle fatine

Maria Vittoria e Nicoletta,

che sono costrette ad inventarsi dei nuovi giochi

“uso spazi arancione e giallo”.

 Fata Maria Vittoria

 mette un piccola medaglia magica ad ogni gufetto e,

come d’ incanto,

 la terra si trasforma in sabbia colorata,

i sassolini si trasformano in costruzioni e

le foglie in piccoli puzzle.

Poi, con il suo pennello magico,

 trasforma ramoscelli e bacche in tanti pennarelli,

 pennelli e colori,

Ogni gufetto prende posto nel tavolo rotondo ed

 insieme iniziano l’avventura:

 c’è chi dipinge, chi disegna,

chi fa segni grafici o colora…

 il risultato dei lavoretti è bellissimo:

due splendidi archi che brillano in cielo,

uno arancione e uno giallo.

 E’ giunta l’ora di riposarsi un po’.

I gufetti si siedono attorno ad un fuoco magico,

dove le fatine leggono storielle di tutti i tipi e

intonano tante canzoncine al suono della chitarra fatata.

 L’atmosfera si fa sempre più incantata,

sembra di vivere in un sogno!

 Mah, non stiamo sognando vero gufetti?

 Là, in fondo alla radura,

mi è sembrato di vedere qualcuno dice Nicky.

 Olà, c’è nessuno? chiede.

 Ecco che quatti quatti arrivano Rupinder, Sofia e Tommaso.

  I gufetti si spostano per lasciar posto ai nuovi arrivati

ed insieme creano un cerchio ancora più grande.

 Le due fatine Maria Vittoria e Nicoletta

grazie alla magia dell’amicizia e dell’affetto dei loro gufetti,

creano i due archetti che mancano a formare l’arcobaleno:

uno indaco e l’altro violetto.

 I ventitre gufetti assieme alle loro maestre fatine,

formano il girotondo più bello del mondo,

intonando la canzone più dolce e

armoniosa mai sentita prima d’ora:

 bosco

Ogni giorno è colorato

 ogni arte forma un arco fatato

 

Noi piccoli gufi siamo diventati amici

e insieme giochiamo contenti e felici

 

Assieme alla nostre fatine un Arcobaleno
abbiamo costruito nel cielo sereno

 

Sotto la luce più brillante del mondo

abbiamo formato un bel girotondo

 

Collaborando tutti assieme

possiamo fare un sacco di bene

 

Collaborando tutti assieme

possiamo fare un sacco di bene!