I misteri della Casa Fantasma 9 – UNA LOTTA AD ARMI IMPARI

Il demone con la lanterna verde era stato capace di far comparire la casa fantasma! Poco dopo, mentre Lino ancora fissava la scena senza fiato, l’ombra si avviò lenta e barcollante verso la casa, aprì la maniglia e sparì all’interno. Passarono alcuni minuti durante i quali Lino guardò Incubo interrogandosi sul da farsi. In effetti l’eremita del Monte Drago non aveva detto molto su come catturare quello spettro. Senza altre idee brillanti, il ragazzo optò per un’irruzione armata all’interno della casa. Incubo si offrì di entrare per primo e dare un’occhiata in giro. Tuttavia, dell’ombra con la lanterna non videro neppure l’ombra…
disegni portale bambini mortospecchio
Poi, tutt’ad un tratto si sentì una voce dal piano di sopra. “Perché continui ad entrare e ad uscire dalla mia casa? Sei forse un cacciatore di spettri?! Sappi che se ti trovo questa volta finisci male!” Lino salì le scale e, dove la prima volta aveva trovato una porta chiusa, trovò un salotto con le pareti coperte di specchi. Al centro, su una poltrona di velluto rosso, il mortospecchio lo fissava con sguardo divertito. “Allora mi hai trovato. Finalmente. Vediamo come te la cavi, ragazzo!” Non lasciò a Lino molto tempo perché prese uno degli spiriti a forma di fiammella verde dalla sua lanterna e lo lanciò ad una parete. Lo spirito entrò dentro una delle armature che vi erano appoggiate e in un battibaleno questa prese vita e saltò addosso al povero Lino. Il ragazzo ebbe appena il tempo di farsi da parte e di impugnare il suo pugnale di mercurio [uno dei tre oggetti di mercurio, leggendari tesori di Faunobaldo, questo pugnale era in grado di annullare la forza di chi toccava] per evitare di esser fatto a fettine.

 L’armatura, fallito il primo assalto, si voltò e assestò un fendente in direzione di Lino, che però riuscì a pararlo con il pugnale. “Questo è il primo dei quattro spiriti che controllo – esclamò il mortospecchio – si chiama Leash, lo spirito che fa muovere le cose. Non è simpatico?” L’armatura tornò alla carica e questa volta scaraventò il bambino alla parete con una poderosa spallata. Lino era a corto di fiato e anche di idee. “Pensa Lino, pensa! Come puoi sconfiggere questa armatura?” Poi, dopo aver ricevuto un altro bel colpo, trovò l’illuminazione che cercava. “Ma certo! L’armatura è mossa da uno spirito, quindi se riesco ad imprigionarlo nell’acchiappaspiriti il gioco è fatto.” L’acchiappaspiriti era un antico congegno di Faunobaldo, una scatolina a molla di legno in grado di risucchiare al proprio interno uno spirito e di intrappolarlo. Lino si toccò la tasca; voleva vedere se si era ricordato di prenderla.

CONTINUA…
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