I misteri della Casa Fantasma 6 – L’EREMITA

Lino e Faunobaldo si avviarono verso Monte Drago con l’oscurità, per arrivare al fiume Serpe di prima mattina. Lino sapeva tutto di quel fiume, aveva letto i diari di Faunobaldo e ad attraversarlo non ci pensava neppure [per chi di voi non li avesse letti, il fiume era abitato da una colonia di velenosissimi serpenti arcobaleno fantasma, i quali non esitavano a divorare chiunque mettesse piede in acqua]. Tuttavia, all’alba, li aspettava una strana sorpresa: un piccolo ponte di legno coperto di muschio permetteva di passare dall’altra parte in sicurezza. Controllarono in che condizioni era e Faunobaldo – che era certo di non aver mai visto prima d’ora quel ponte – decise che ci si poteva passare. Accompagnò Lino ancora per qualche passo, poi gli indicò la strada e tornò indietro.

Dopo una lunga passeggiata il ragazzo arrivò al tempio dello spirito della foresta, un’antica casetta di legno decorata con fiori e rami dalle foglie verdi. Come gli aveva insegnato Faunobaldo, raccolse un mazzo di fiori profumati da regalare allo spirito e proseguì verso la vetta. A mezzogiorno era arrivato alla grotta sulla sommità di Monte Drago. Un tempo, oltre cinquecento anni prima, sulle grotte in cima a Monte Drago abitavanoi i draghetti, che però si erano estinti da tempo. Da oltre duecento anni era la dimora dell’eremita della montagna, che dispensava i suoi saggi consigli ai viaggiatori. Anzi, era diventata abitudine della valle recarsi sulla cima del monte proprio per interrogare l’eremita.

eremita-monte-drago-faunobaldo-casa-fantasmaLino si addentrò nell’oscurità, ma non gli occorse molto tempo per scovare l’eremita, inginocchiato ad una parete ad osservare le gocce d’acqua che cadevano dal soffitto. “Ti stavo aspettando!” la voce dell’eremita riecheggiò nella grotta. “Dimmi, cosa ti serve da me? Cosa vuoi sapere?” Lino rimase esterrefatto: il vecchio sapeva tutto.

“Sto cercando un mortospecchio, ho bisogno di sconfiggerlo per poter tornare nel mio mondo. So però che ce ne sono davvero pochi in circolazione, così ho pensato di rivolgermi a te.”

“Ho capito! Devi sapere che c’è un mortospecchio molto più vicino a te di quanto credi, ma molto molto, però sconfiggerlo non sarà affatto facile. Recati nel bosco della casa fantasma, nasconditi dietro un cespuglio e aspetta. Quando passerà un’ombra vestita di nero con in mano una lanterna avrai trovato il tuo mortospecchio. Ma prima di affrontarlo, chiedi a Faunobaldo il suo diario e cerca quello che ha scritto su questi mostri. C’è qualcosa che si è dimenticato di dirti, ne sono certo.”

Lino ringraziò l’eremita e uscì di corsa dalla grotta; udì per un soffio le ultime parole del vecchio riecheggiare nell’aria: “Al posto tuo non sarei così sicuro di voler abbandonare il mondo dei fantasmi!” Cosa voleva dire? Comunque, sapere di avere quel che cercava a pochi passi da casa era abbastanza da mettere Lino di animo buono.

CONTINUA…
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