I misteri della Casa Fantasma 7 – UN PATTO COL FANTASMA

Lino tornò sui suoi passi di ottimo umore; sapere che il mortospecchio non era lontano era già qualcosa e anche se ancora non aveva idea di come avrebbe potuto sconfiggerlo era certo che presto sarebbe stato a casa. Ripercorse in discesa i sentieri nei boschi di Monte Drago a passo svelto finché, arrivato al fiume Serpe, ebbe una brutta sorpresa. Anzi, una sorpresa atroce: il ponticello sul fiume era crollato e assi di legno emergevano dalle acque spumose. Tra le rapide si intravedevano i guizzi dei serpenti arcobaleno, i letali guardiani del fiume.

Lino si guardò disperatamente intorno alla ricerca di qualcosa per uscire di lì; il fiume circondava tutto il Monte Drago, per cui tornare in paese era impossibile senza attraversarlo.
Ad un tratto, proprio quando aveva abbandonato ogni speranza e si era buttato a terra in lacrime, udì una risata spettrale alle sue spalle. “Un bambino intrappolato sulla montagna…ihihi…chissà quanto può durare! Sembrerebbe che tu abbia bisogno di aiuto, bel bambino.” Lino rabbrividì; si voltò, ma non vide altro che alberi. “Alberi, niente altro che alberi. Sarebbe strano il contrario bambino! O vedi gli spettri?!” Lino adesso era davvero terrorizzato. “Sono un fantasma, mi chiamo Incubo, e mi farò vedere fra TRE, DUE, UNO e …” Con un sibilo una creatura azzurra e argentea si materializzò sotto gli occhi di Lino, proprio di fronte a lui. “Come dicevo, mi pare che tu abbia bisogno di aiuto e io credo di poterti aiutare. Però, anche io ho bisogno di un piccolo, piccolissimo favore da te. E anche tu puoi di certo darmi una mano!” Lino guardò con sospetto il fantasma vaporoso, che lo stava guardando divertito. “Allora Lino, ti offro questo fantastico scambio: il mio aiuto per il tuo aiuto! Ci stai?”
Come faceva il fantasma a sapere il suo nome? “Che domande…guarda che ti sto seguendo da quando sei arrivato qua; vedi, è nel mio interesse che tu torni vivo nel tuo mondo.” Lino non aveva scelta, doveva accettare, oppure sarebbe rimasto intrappolato per sempre su quella montagna. “Ci sto. Però adesso vorrei sapere in cosa esattamente dovrei aiutarti.” faunobaldo-lino-fantasma
Incubo, il fantasma, ci pensò su per un poco, poi sospirò: “ Vedrai, diciamo che sto cercando un oggetto che si trova nel tuo mondo e senza di te non posso in alcun modo riportarlo qui. Per ora ti basti sapere questo. Salta su che attraversiamo il fiume; o pensi di rimanere qui impalato ancora a lungo?!” Lino salì in groppa ad Incubo – che tra l’altro era soffice e morbido, quasi come salire su una nuvola – ed attraversarono in volo il fiume Serpe. Tornarono a casa di Faunobaldo in tempo per cena. Dalle finestre usciva un buon profumo di arrosto e di bacche selvatiche.
CONTINUA…
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