I misteri della Casa Fantasma 3 – IL VECCHIETTO MISTERIOSO

…il bosco che gli si presentò davanti era completamente diverso da quello in cui si trovava quando aveva scovato la casa. Gli alberi erano spogli e contorti, i rami sembravano artigli pronti ad afferrare chiunque si avvicinasse troppo; e poi, nel buio della notte si intravedevano centinaia di occhi, rossi e gialli, come piccole fiammelle. il bosco stregato di Faunobaldo

Lino, terrorizzato, cominciò una corsa disperata per uscire da lì e tornare a casa il prima possibile. In realtà non impiegò molto a raggiungere il paese, ma appena giunto in piazza lo aspettava un’altra sorpresa…anche il paese era diverso da come se lo ricordava: le case vecchie e abbandonate erano come nuove, e quasi tutte le finestre erano illuminate.

“Che strano! Fino a ieri il paese era deserto, abbandonato! Com’è che tutt’a un tratto c’è tutta questa gente? E poi, le case…ma cosa diavolo sta succedendo? Che abbia sbagliato strada e sia in un altro paese? No, questo è impossibile. Ma allora…tanto vale che torni a casa.”

E infatti Lino si diresse verso quella che era la sua casa, sperando di trovare il babbo ad accoglierlo. Giunto alla porta, bussò con tutta l’energia che gli era rimasta in corpo. Sentì dall’interno un rumore di passi e poco dopo l’uscio si aprì. Ma invece che suo padre si trovò davanti un anziano signore, alto e robusto, con un elegante vestito marrone e un cappellino nero. Il vecchietto fissò Lino stupito per qualche secondo, poi esclamò: “Un altro bambino? Ma ditemi, cosa ci trovate di divertente nel farvi rapire da una casa fantasma? Bah… entra, ho del thè caldo per te.” faunobaldo

Rapito? Dalla casa fantasma? Lino non capiva davvero più nulla, ma, sfinito, entrò in casa e si stese sul divano. Non arrivò a bere nulla perchè dopo pochi minuti dormiva profondamente. Le ultime parole che udì però gli rimasero ben impresse: “A proposito giovanotto, io sono Faunobaldo!

CONTINUA…
[se ti sei perso la puntata precedente della Casa Fantasma, leggila QUI]