I Paesi emergenti investono più del mondo occidentale nelle ricerche sull’ambiente

I Paesi in via di sviluppo investono proporzionalmente più delle nazioni occidentali nelle ricerche sulla sostenibilità. Lo dice un rapporto Unesco, pubblicato ogni cinque anni, che tiene traccia dei risultati della ricerca scientifica nel mondo.

“Vogliamo sapere quale percorso di sviluppo stanno seguendo i Paesi di tutto il mondo e le sfide che devono affrontare”, ha spiegato la dott.ssa Susan Schneegans dell’Unesco. Il rapporto traccia anche i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (ONU). Tali obiettivi sono stati istituiti dalle Nazioni Unite nel 2015 per garantire che tutti i Paesi collaborino per proteggere la salute delle persone, combattere la povertà e tutelare il pianeta.

Nello studio Unesco, gli autori hanno esaminato 56 argomenti che hanno classificato come “ricerca sulla sostenibilità”. Questi includevano ricerche sulle alternative ecologiche alla plastica, sullo sviluppo di colture per resistere al cambiamento climatico e sulle tecnologie delle energie rinnovabili. In proporzione, si è scoperto che i Paesi in via di sviluppo pubblicano di più su questi argomenti. 

Le economie più povere e in via di sviluppo tendono a dipendere maggiormente dalle risorse naturali e stanno sopportando gran parte del peso del cambiamento climatico, quindi, come ha spiegato il dottor Schneegans, “il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità sono una questione di sopravvivenza per tutti loro”.

La dottoressa Tiffany Straza dell’Unesco ha inoltre aggiunto: “In un contesto di cambiamento climatico, degrado ecologico ed ingiustizia socio-ecologica, è fondamentale agire globalmente per lo sviluppo sostenibile”, ha detto alla BBC News. La ricerca nell’ultimo quinquennio si è principalmente focalizzata sui detriti di plastica galleggianti nell’oceano, passando da 46 pubblicazioni scientifiche nel 2011 a 853 nel 2019.

Sempre la dottoressa Straza ha affermato che è preoccupante vedere come non ci sia stato un incremento della produzione scientifica da parte delle nazioni più ricche, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e a combattere il cambiamento climatico. Per la ricerca sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio, ha affermato, “la produzione è persino diminuita tra le economie ad alto reddito”.
“Il raggiungimento degli obiettivi richiederà informazioni e azioni”, ha aggiunto, “quindi diamo la priorità ai nostri finanziamenti e sforzi scientifici”.

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Fonte: bbc.com