Oggi vi raccontiamo il progetto #zeroplastica, lanciato dal BioNido Famiglia “Scarabocchiando a casa di Vale”, un progetto per fare la propria parte per tutelare l’ambiente e per ridurre il consumo di plastica.
Il BioNido, la sostenibilità, ce l’ha nel DNA: nasce per offrire a bambini e famiglie un servizio educativo sostenibile, come ci ha spiegato la sua fondatrice, Valentina di Marco:

Il BioNido si trova a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, lo abbiamo aperto a settembre 2015, lo abbiamo chiamato così perché volevamo offrire un servizio diverso e innovativo, menù preparati con prodotti da agricoltura biologica, detersivi biodegradabili, giocattoli fatti con materiali naturali come il legno e la stoffa piuttosto che la plastica. Da noi la Natura è la prima educatrice, i bambini giocano in giardino anche d’inverno, si sporcano con il fango, si arrampicano sugli alberi, coltivano l’orto e mangiano i suoi frutti, stanno a contatto con gli animali, fanno merenda con pane e pomodoro, frutta o crostate fatte in casa. Il laboratorio di riciclo creativo è il più gettonato, costruiamo giocattoli e strumenti musicali con materiali di recupero. Insegniamo ai bambini a non sprecare, a rispettare la Natura e gli animali, a pulire dove si sporca e a prendersi cura dell’ambiente dove vivono. Ogni anno i progetti del BioNido sono cresciuti e si sono rinnovati cercando di seguire sempre la strada dell’educazione alimentare e ambientale. Sono i bambini il nostro futuro ed è da loro che dobbiamo partire se vogliamo cambiare il nostro modo di vivere“.

Quest’anno, accanto alle altre attività, il BioNido ha deciso di abbattere la sua impronta ecologica, limitando il consumo di plastica inutile. È nato così il progetto #zeroplastica, portato avanti in due step:

Come prima iniziativa abbiamo creando un Kit #zeroplastica da usare all’asilo per i nostri bambini. Il Kit è composto da una sacca di cotone per il cambio di biancheria, così da eliminare le buste di plastica, una borraccia in alluminio per l’acqua, uno spazzolino da denti in bambù completamente biodegradabile e un set di due asciugamani di cotone 100% naturale non sbiancato. Con il secondo step abbiamo eliminato definitivamente dal nostro asilo l’acqua nelle bottiglie di plastica installando un depuratore domestico ad osmosi inversa che elimina dall’acqua del rubinetto tutte le microparticelle dannose, il cloro, il calcare e l’arsenico rendendo l’acqua pura, potabile e assolutamente perfetta per grandi, bambini e per cucinare.
Il prossimo step sul quale stiamo lavorando, sarà quello di autoprodurre saponi e detersivi più sicuri per i bambini, ugualmente efficaci per la pulizia e la disinfezione, che ci permettano di ridurre l’uso di sostanze inquinanti e di contenitori di plastica usa e getta
“.

Prendiamo esempio? Iniziative come questa si possono replicare ovunque: a casa, nelle scuole più grandi, sul posto di lavoro. Vivere in modo sostenibile non è un lusso e non è utopia: è questione di scelte e di cultura.

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