Il bruco che non riusciva a diventare farfalla

Questo racconto fa parte delle nostre storie per bambini.

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Il bruco che non riusciva a diventare farfalla

Testo di: Raffaella Gatta

In una minuscola casetta, tra i rami della maestosa e dominante quercia del bosco, vivevano Lalla, mamma farfalla e suo figlio Bruchetto.

Il bosco, pieno di insidie, rappresentava un pericolo per Bruchetto, così Lalla un giorno, pronunciò la sua formula magica e fermò il tempo: ogni giorno era lo stesso giorno. Al sorgere del nuovo Sole, l’incantesimo si rinnovava all’interno della casetta. Il piccolo bruco, sempre solo e malinconico, osservava dalla finestra il divenire del bosco dove, il bianco manto dell’inverno lasciava il passo al soffice prato di tenere foglie, i fiori degli alberi trasformarsi in frutti ed il caldo tappeto di foglie secche, ricoprirsi nuovamente di neve.
“Il giorno è pericoloso per la luce e la notte scura per il buio ” gli ripeteva mamma Lalla.

Un giorno, prima che il sorgere del sole fermasse il tempo, attirato dall’intenso profumo degli alberi in fiore, Bruchetto uscì e si lasciò cullare dalla natura. Quando tornò era una farfalla, con le ali dei mille colori che aveva incontrato, con la dolcezza dei canti che aveva ascoltato e la saggezza delle difficoltà affrontate. Vedendola, Lalla comprese quanto fosse stato egoista il suo amore.

Amiamo, affinché i nostri figli possano amare. Liberiamoli dalle nostre paure, perché possano conoscere e combattere le proprie.