Il castagno e il fico

Questo racconto fa parte della raccolta “Favole di Leonardo da Vinci”.

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Il castagno e il fico

Leonardo da Vinci. Testo (a cura di): Alessia de Falco e Matteo Princivalle

C’erano una volta un castagno e un fico che crescevano vicini. L’estate era appena finita e il fico era carico di frutti; il contadino e i suoi figli si erano arrampicati sui suoi rami e staccavano i fichi maturi dai rami, posandoli delicatamente nei loro cesti di vimini foderati di stoffa.

Il castagno disse al fico: “Povero fico! È proprio vero che la natura non sa fare parti uguali. I tuoi frutti sono così morbidi e dolci che gli uomini si arrampicano su di te come formiche per coglierli. Le mie castagne, invece, sono avvolte da un velo sottile, protette da una pelle dura come il legno e come se non bastasse, sono racchiuse dentro un guscio pieno di spine. Nessun uomo si azzarda ad arrampicarsi su di me né a toccare i miei frutti con le sue mani”.

Sentendo quelle parole, il fico cominciò a ridere insieme a tutti i suoi figlioli.

“Tu non conosci l’uomo, caro castagno. È un animale così intelligente che pur di mangiare le tue castagne spacca i gusci con le pietre e con i tronchi, squarcia la loro pelle con un coltello tagliente e poi le butta nell’acqua che bolle. I miei frutti invece li raccoglie con delicatezza, poi li posa in un cestino foderato di stoffa per non romperli. Se ci pensi bene, la natura è stata più generosa con me che con te”.

il castagno e il fico frasi di Leonardo da vinci

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