Il gabbiano e i pesci volanti

Anche lo studente più dotato, senza un maestro all’altezza del compito, fallisce miseramente: ce lo dimostra questa breve storiella.

C’era una volta una giovane gabbiana, che, nel corso di un viaggio, dovette fermarsi a deporre le uova su uno scoglio in mezzo al mare. Avrebbe tanto voluto fermarsi ad accudire i suoi piccoli, ma doveva sbrigare un lavoro importantissimo in un’isola lontana, così partì appena le uova si furono schiuse. Prima, però, pregò un banco di pesci volanti che abitavano le acque vicine allo scoglio di prendersi cura del suo piccolo.

Per i primi tempi i pesci nutrirono il gabbiano e si presero cura di lui con grande amore e divennero i suoi maestri. Un giorno, però, venne per il gabbiano il momento di volare; il povero uccellino non aveva mai incontrato altri uccelli e, senza nessuno maestro, non aveva idea di come fare. Per cui, chiese ai pesci volanti di insegnargli i segreti del volo.

“E’ semplice” disse uno di loro “prima devi tuffarti in acqua, poi, con tutta la forza che hai nelle tue pinne, dovrai emergere con un gran balzo!”. E mentre diceva queste parole spiccava dei bei salti fuori dal mare. I pesci volanti, chiamati così proprio per la loro abitudine di balzar fuori dall’acqua, non erano uccelli e difficilmente avrebbero saputo insegnargli di meglio.

Il gabbiano provò e riprovò, con tutte le sue energie e con grande impegno, ma senza risultati. Non era un pesce e quindi non riusciva a guizzare sott’acqua; allo stesso tempo, teneva le ali tutte vicine al corpicino bianco e appena fuori dal mare ci ricadeva subito. Passarono dei mesi in questa maniera finché il gabbiano, sconsolato, si arrese e cominciò a pensare che forse era nato sbagliato, era un gabbiano che non sapeva volare.

Chissà com’è finita la storia. Forse il povero gabbiano è rimasto per sempre sul suo scoglio. O forse no: la mamma è tornata a prendere il suo piccolo e gli ha insegnato a volare fino alle nuvole.

Noi speriamo – anzi, crediamo – fermamente che il futuro porti con sé il lieto fine, ed ecco il nostro finale:

Un giorno, una gabbianella, si ferma a riposare su uno scoglio; è proprio lo scoglio della nostra favola. Lì conosce il giovane gabbiano e ascolta la sua storia, commossa. Le ricorda la sua: anche lei ha impiegato tanto tempo per imparare a spiccare il volo, ma grazie a un amico prezioso è riuscita a distendere le sue ali e a lanciarsi nel cielo azzurro. Con dolcezza e con pazienza, insegna al giovane gabbiano a volare e si dice che da quel giorno i due non si siano più separati.

Alessia de Falco & Matteo Princivalle