IL GENITORE “FAI DA TE”

Il pedagogista Daniele Novara denuncia una pericolosa “moda educativa”: quella del genitore fai da te, ovvero quel genitore (madre o padre) che segue un progetto educativo costruito inconsapevole e frammentario, spesso attingendo ai materiali in rete ma ignorando i fondamentali pediatrici e psicologici. Ce ne parla in “Non è colpa dei bambini“:

Negli ultimi anni la scena familiare è dominata dal genitore “fai da te”. Il genitore fai da te si arrangia. Ha convinzioni precise e particolari, raccolte chissà dove e chissà quando. Usa Internet per farsi un’idea, ma poi prende le decisioni da solo, litigando spesso con l’altro partner su come procedere. Preferisce parlare con i figli che non con l’altro genitore, anzi, in genere crede che parlare sia la cosa migliore e che parlando si possano ottenere buoni risultati. Ritiene che parlare valga ben più che educare. Anzi, la parola educare non la usa più. In effetti, oggi con i figli ognuno fa a modo suo. È difficile trovare due famiglie in accordo profondo su qualcosa che abbia un valore educativo. Spesso manca proprio un linguaggio comune su cui costruire una condivisione di scelte“.

A questo genitore si contrappone quello che si premura di rispettare le regole fondamentali della buona educazione (limitare l’esposizione a tv e tablet, prestare attenzione al giusto numero di ore di sonno etc.) e che, nello scenario migliore, costruisce un progetto educativo consapevole.

Daniele Novara però non si limita al pessimismo. Il genitore fai da te, rispetto al genitore di una volta, presenta una differenza importante: “i genitori di oggi si pongono in una prospettiva nuova, inedita ed estremamente interessante: vogliono fare bene, vogliono essere importanti nella crescita dei loro figli, vogliono essere una risorsa. Non sono più i genitori che si accontentano di “allevare” i figli, come scrivevano i vecchi manuali di puericultura ancora diffusi negli anni Settanta, ma investono nella crescita di bambini e ragazzi, in un progetto che diventa un’occasione anche per la loro crescita e il loro sviluppo personale“.

Queste energie, assolutamente positive, devono essere incanalate nel migliore dei modi. Ecco perché è tanto importante parlare di educazione e farlo bene, in modo semplice ma scientifico.

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