Il libro della giungla 2016: recensione

Ieri ci è capitato, per caso, di vedere “Il libro della giungla”, la riedizione di uno dei classici Disney tratto dal famoso romanzo di Kipling. Ed ecco cosa ne pensiamo

La legge della giungla è dura. Anzi, durissima

I grandi animali della giungla dominano la scena, alcuni fieri e arroganti, altri gentilli e nobili. I bambini più piccoli potrebbero rimanere un po’ turbati nel vedere un cucciolo d’uomo fuggire da una tigre feroce, avvolto nelle spire di un gigantesco serpente e dai vari scontri tra le fiere. Naturalmente il colore e la grafica 3D sono l’elemento forte di questo film, che si fa notare per la qualità dell’animazione e per l’attenzione certosina ai dettagli più piccoli.

Il messaggio educativo è forte: per sopravvivere a un mondo duro, serve un branco, servono gli amici. Mowgli, cresciuto tra i lupi, ha imparato bene che “La legge del lupo è il branco” e non si dimenticherà mai di farsi accompagnare da un amico prezioso. L’insegnamento, oggi più che mai è valido: in un mondo che ci fa paura, nel caos della città e nel futuro sempre più incerto solo l’amicizia e i legami umani potranno rischiararci il cammino.il-libro-della-giungla-trittico-poster-completo

Tra Mowgli e i suoi amici, però, non c’è un rapporto alla pari: sono tutti “più grandi”, dei maestri in un certo senso; quasi a voler dire che non si smette mai di imparare e che nella grande giungla le lezioni di vita sono infinite.

La recensione di Portale Bambini

Animazione 9/10

Curatissima, e il 3D rende davvero onore al film. Certo, un po’ spiace che si vada sempre più verso un realismo esagerato, perdendo il bello dell’animazione lirica, ma così va il mondo. E “Il libro della giungla” ci è riuscito bene.

Trama 9/10

Un classico non può ricevere un voto mediocre, per il semplice fatto di essere un classico. Senza fare spoiler, ma scorre veloce e piacevole per l’intera durata della pellicola. Ciascuno dei personaggi è ben caratterizzato e la vicenda si fa apprezzare per originalità.

Messaggio educativo 10/10

L’unione fa la forza, la lealtà viene premiata, l’amicizia è sacra e preziosa. Una serie di valori di cui abbiamo davvero bisogno nella nostra società; a differenza di tanti altri film d’animazione, “Il libro della giungla” non esalta la competizione e il divismo, ma bensì l’opposto: bisogna saper stare al proprio posto nel branco e bisogna fare squadra per sopravvivere. Forse questo è, per noi, il più grande punto di forza della narrazione.

Consigliato ai bambini 6/10

Alcune scene potrebbero impressionare i più piccoli, dalla lotta tra Shere Kan e Bagueera alla fuga di Mowgli nel fango del canyon. Forse è l’unico nostro appunto: aver sentito in sala qualche bambino spaventarsi per questo. Ed è un peccato perché, come dicevamo, il messaggio educativo è davvero forte e positivo. Si può però guardare con mamma e papà al fianco!

Il personaggio che ci ha colpito

King Lui, il re delle scimmie, la cui cupidigia spaventa e disgusta Mowgli. E’ una scimmia che vorrebbe il potere degli uomini per dominare sulla giungla. Questa sete di potere è un nemico tanto quanto le zanne di Shere Kan, benché molto più subdolo. Fortunatamente finisce seppellito sotto le macerie del tempio in cui abitava. Ed è lì che la cupidigia dovrebbe restare: sepolta nelle profondità dei nostri pensieri, laddove non possa nuocere al mondo.

Matteo e Fabio