Il neoministro dell’Istruzione Fioramonti: tassare bibite e merendine per dare 3 miliardi di euro alla scuola

Lorenzo Fioramonti è il neoministro dell’Istruzione nel nostro paese. Fioramonti è docente ordinario – in aspettativa – dell’Università di Pretoria, in Sudafrica, dove insegna economia politica; è inoltre Professore Straordinario presso la Scuola di Public Leadership dell’Università di Stellenbosch, Senior Fellow presso il Centre for Social Investment dell’Università di Heidelberg e la Hertie School of Governance (Germania) e Associate Fellow presso l’Università delle Nazioni Unite; un “ex cervello in fuga”.

Il programma del neoministro è snello, ma punta al sodo. La conoscenza è il nuovo petrolio. Questo lo slogan lanciato dal ministro in un’intervista per il Corriere della Sera.
Il nuovo ministro ha intenzione di mettere insieme 3 miliardi di euro da destinare all’università e alla scuola. Occorrono investimenti importanti sulla scuola e sulla ricerca; docenti e ricercatori non possono aspettare. Come? Attraverso alcune micro-tasse di scopo, che andrebbero a gravare su merendine confezionate, bibite zuccherate e voli aerei. Due alimenti dannosi per la salute e un mezzo di trasporto inquinante. Secondo le stime, da queste micro-tasse si potrebbero ricavare facilmente 2,4 miliardi di euro.
La seconda manovra riguarda le classi pollaio: Fioramonti si ispira al modello tedesco, 21 studenti per classe. Ridurre il numero di studenti per classe è una misura utile a promuovere il benessere in classe e necessaria per un ambiente di apprendimento di qualità.

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