Il Piccolo Principe e noi

Conoscete il Piccolo Principe?

«L’essenziale è invisibile agli occhi »




La storia di un libricino

In pochi lo sanno, ma Antoine de Saint-Exupery cominciò a lavorare a meditare di scrivere un libro per bambini durante una convalescenza a New York; in seguito, fu il suo editore a chiedergli di realizzare quel libro, probabilmente dopo aver visto alcuni schizzi che l’autore aveva realizzato nel corso di una loro cena.

Il libro fu scritto tra l’estate e l’autunno del 1942; in seguito l’autore lo affidò al suo editore e si arruolò per tornare in Francia come pilota a seguito dello sbarco degli Alleati. Lì, un anno più tardi, il suo aereo fu abbattuto.

il-piccolo-principeSi può dire quindi che il libro sia nato in un periodo di grande inquietezza del suo autore, che non amava New York e la tiepida accoglienza che gli aveva riservato. Ed è proprio questo che caratterizza il libro secondo noi, la ricerca di un senso, la ricerca dei valori fondamentali dell’uomo. Si distingue da altri classici per bambini proprio perché affronta un viaggio verso l’umanità, senza punti fermi e senza un grande ottimismo, ma con gli occhi di un bambino.

E se non l’avete mai letto, ecco, in pochissime parole, la trama:

Un pilota di aereo, precipitato nel deserto, incontra un bambino semplice, che per prima cosa gli chiede “Mi disegni una pecora?”. Allibito, il pilota, disperato per la situazione in cui si trovano, non si capacita di questa ed altre richieste strane del bambino. Questi, poco per volta, dice di essere il principe di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui e una piccola rosa, molto vanitosa, che lui cura e ama.

Un viaggio alla scoperta di sé stessi nel mondo

Il Piccolo Principe non sa cosa siano la felicità o la saggezza; tuttavia, guardando dall’esterno il Re, il Geografo e gli altri personaggi che incontra, si rende conto di quanto siano buffi e dappoco. Tali sono gli occhi dei bambini: non velati dal pregiudizio.

Uno dei temi più importanti è quello del rapporto bambino-adulto.

Purtroppo crescendo i bambini perdono la capacità di vivere naturalmente in armonia con lo spirito. Diventano «adulti» la cui sola preoccupazione è il tornaconto. Intrappolati nel materialismo, resi volgari dall’esistenza, vittime della loro vanità, della cupidigia o della pigrizia mentale. Gli «adulti» giudicano le persone da come sono vestite (come fa l’astronomo turco), considerano la bellezza di una cosa unicamente con il criterio del prezzo e credono di conoscere un giovane amico in base al denaro che guadagna suo padre. Eppure il bambino che eravamo una volta non è morto: sonnecchia in ognuno di noi è e pronto a risvegliarsi grazie ad un incontro come quello del pilota (anche lui «un po’ invecchiato») con il Piccolo Principe.

Una domanda mica facile e lo spirito di Portale Bambini

Se il bambino è un bambino, non sarà inutile leggergli una storia che tanto si dimenticherà da grande, ma che soprattutto parla di una condizione che non vive? Questa domanda è una di quelle che più spesso mi pongono coloro che ritengono il Piccolo Principe un “quadernino sopravvalutato dai più”. E la risposta non è scontata.

Ritengo che come lettura fine al bambino non sia di grande utilità, al di là dello svago e dell’interesse che le avventure narrate possano rivestire di per sé. Tuttavia non guarderei a “Il Piccolo Principe” come a un libro per bambini; dovrebbe essere letto ai bambini dagli adulti. Dovrebbe essere un momento di scambio. Quanto spesso parliamo di educare i più piccoli educando noi stessi? La formazione degli adulti, genitori o educatori, è uno dei nostri temi chiave e in questa luce il libro di Saint-Exupery è un tesoro. Divertendo i bambini fa riflettere noi.

E’ per questa ragione che consiglio a tutti i lettori di Portale Bambini di leggere “Il Piccolo Principe
”: rappresenta la nostra ricerca, la nostra pedagogia, quello che noi riteniamo essere educazione.




Dieci buoni motivi per leggere “Il Piccolo Principe”

1# Insegna il valore dell’amicizia

2# Arrivati alla fine vi farà piangere

3# Fa riflettere su cosa sia un adulto

4# Fa riflettere su quanto siano inutili le preoccupazioni degli adulti

5# E’ un inno alla felicità, alla curiosità e alla fantasia

6# Si legge in un paio di giorni (un grande lo può leggere in un pomeriggio)

7# E’ scorrevolissimo, sempre leggero

8# La critica lo considera come uno dei migliori libri per bambini di sempre

9# La stessa critica lo considera come uno dei migliori libri di sempre, anche non per bambini

10# Il protagonista è un principe, ed è anche un bambino!

Ma ce n’è un altro (benché fare economia non sia certo un vanto se si parla di cultura): è uno dei libri con più edizioni all’attivo, di cui molte economiche; guardate questa, a meno di 4€:Il Piccolo Principe