Il sogno di nonno tartaruga

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

C’era una volta una vecchia tartaruga verde. Ma che dico vecchia, era vecchissima: aveva da poco compiuto 190 anni. Passava le giornate a riposare tra gli scogli e a raccontare vecchie storie del mare ai suoi trisnipotini.
La tartaruga si dedicava giorno e notte a loro e aveva un unico rimpianto: sin da piccola, avrebbe voluto diventare una studiosa e iscriversi all’Accademia dell’Oceano, dove si trovavano le tartarughe marine più intelligenti di tutti i mari.

Purtroppo, non era riuscita a studiare: quando era ancora una giovane tartarughina, proprio mentre stava nuotando diretta all’Accademia per superare il severo test di ammissione (100 difficili domande sugli abitanti del mare) un peschereccio la catturò e la vendette. La poveretta trascorse i 110 anni successivi prigioniera di uno zoo. Un bel giorno, riuscì a scappare e impiegò altri 10 anni a tornare a casa, dall’altra parte del mondo! Al termine del suo viaggio, incontrò una tartaruga dolcissima, di cui si innamorò e con cui fece più cento bei tartarughini. Si prese cura di loro, dei suoi nipoti, poi dei bisnipoti e infine dei trisnipoti (che erano svariate centinaia).

La vecchia tartaruga ebbe una vita avventurosa, ricca di soddisfazioni, di discendenti e di qualche sfortuna, ma non riuscì a diventare una studiosa.
Non aveva mai parlato a nessuno del suo sogno finché un giorno – forse per via dell’età – raccontò dell’Accademia dell’Oceano al suo trisnipote Smeraldino, un bel tartarughino verde intraprendente e pieno di vita.
Smeraldino prese a cuore il sogno del trisnonno ed ebbe un’idea: “Nonno, perché non andiamo a studiare insieme? Anche a me piacerebbe iscrivermi all’Accademia e conoscere tutti gli animali marini”.

All’inizio il nonno si oppose, gli disse: “Non darti disturbo, lascia stare”, ma il piccolino insistette così tanto da non lasciargli scelta: un bel mattino arrivò allo scoglio con due lettere di iscrizione all’Accademia dell’Oceano.
“Questa è per te” disse al nonno, porgendogli una delle lettere.
E così, alla veneranda età di 190 anni, nonno tartaruga tornò a scuola – ben felice di farlo – insieme a suo nipote e a tanti altri animali affascinati all’idea di studiare gli oceani; secondo chi l’ha conosciuta non ha mai sfigurato ad un’interrogazione e nonostante l’età si è diplomata a pieni voti.

Questa favola è dedicata a tutte le nonne e i nonni che hanno coronato il loro sogno di studiare, perché la conoscenza non ha età.