Il triangolo magico dell’ascolto

A cura di: dott. ssa Marta Tropeano, pedagogista

Cosa vuol dire ascoltare? Possiamo potenziare l’ascolto attivo in classe? L’ascolto attivo si impara fin da piccoli nelle sue dimensioni: infatti, il bambino ascolta il proprio sé corporeo, il proprio cuore e l’altro da sé.

Innanzitutto è bene definire separatamente l’azione fisica dell’udire e del sentire da quella psichica, dell’ascoltare. Udire è un fenomeno fisiologico, ascoltare invece è un atto psicologico. Parlare dell’ascolto oggi è molto importante, siamo immersi in una società piena di suoni e di rumori, in cui tutti parlano ma nessuno sembra disposto ad ascoltare.
Al di là di una maggiore o minore predisposizione personale all’ascolto, dobbiamo tener conto che la “capacità dell’ascolto” si può imparare e migliorare e potrebbe essere appresa già a scuola. Oggi si parla di ascolto attivo, ma cosa vuol dire ciò? È un gioco aperto, vuol dire ascoltare la centralità delle emozioni, è un ascolto dinamico che tiene conto delle pluralità di prospettive. Per comprendere meglio la natura dell’ascolto attivo possiamo aiutarci utilizzando il triangolo magico dell’ascolto, che mette in evidenza come l’utilizzo dell’ascolto attivo implichi la conoscenza di due dimensioni: auto-consapevolezza emozionale e gestione creativa dei conflitti.

Ecco il triangolo magico dell’ascolto:

triangolo ascolto attivo

Con i bambini è bene creare una predisposizione all’ascolto, soprattutto prima di leggere le favole. Insieme possiamo trasformarci in “aiutanti del Silenzio” per riuscire – insieme – a conquistare un ascolto autentico. Questo avviene grazie ad una scatola magica! All’interno contiene i significati dell’ideogramma giapponese della parola “Ascolto” ( i bambini sono molto curiosi e affascinati dalle linee degli ideogrammi) e così inizia il nostro viaggio per conquistare il Silenzio. Le orecchie ci servono non solo per udire ma per ascoltare, gli occhi, come finestre, si aprono per catturare il mondo mentre la bocca può sorridere, ma le labbra sono chiuse in modalità d’ascolto; infine, l’ingrediente segreto è l’ascolto del cuore. L’ascolto vero avviene utilizzando contemporaneamente orecchie, occhi e cuore, che insieme danno vita all’attenzione, la possibilità di poter ascoltate l’altro.

Laboratorio pedagogico

In questo laboratorio pedagogico i bambini si trasformeranno in aiutanti del Silenzio e costruiranno una scatola dell’ascolto magico. La scatola è composta da:

  1. Un orecchio per catturare le voci, i suoni, etc.
  2. La bocca che sorride ma è chiusa, in una posizione di ascolto.
  3. Gli occhi ben aperti che guardano l’insegnante o chi sta parlando.
  4. Infine, l’ingrediente magico, il cuore.

Questo laboratorio serve per riflettere insieme ai bambini sulla complessità di un concetto apparentemente semplice: l’ascolto.

Schede da stampare

Introduzione: La scatola dell’ascolto magico

Scheda operativa: La scatola dell’ascolto magico