Letture scelte dai “Pensieri” di Marco Aurelio:


1 – Già dal mattino comincia a dire a te stesso: incontrerò dei curiosi, degli ingrati, dei prepotenti, degli imbroglioni, degli invidiosi, degli egoisti. Tutti questi vizi provengono dall’ignoranza del bene e del male. Ma io, che ho compreso che la natura del bene è il giusto e quella del male l’errore, e ho inoltre osservato la natura di chi sbaglia e so che è mio parente non perché derivi dallo stesso sangue e dallo stesso seme, ma perché partecipe con me della stessa mente, cioè di una particella divina, non posso quindi ricevere danno da nessuno di loro, giacché nessuno riuscirà a coinvolgermi in azioni disoneste, né posso adirarmi con chi mi è parente o averlo in odio. Noi siamo infatti nati per darci aiuto reciproco, come i piedi, le mani, le palpebre, come le due file di denti. Ecco perché è cosa contro natura agire l’un contro l’altro; e irritarsi contro qualcuno e detestarlo è proprio di persone tra loro nemiche.

[…]

8 – Ben difficilmente si vede un uomo infelice per non essere riuscito a scorgere ciò che avviene nell’anima altrui; ma colui che non avverte i moti della propria anima, è inevitabile che sia infelice.


FONTI

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