Il nostro mondo è caratterizzato prevalentemente da un’invasione di forme di intrattenimento: non passiamo attimo della nostra vita senza far nulla. In questo modo, ci dimentichiamo di dedicare tempo al pensiero fine a se stesso.

Ci sono vari studi che dimostrano come la creatività sia stimolata dalla noia; in che modo? Semplicemente, quando il cervello non ha altro da fare, si diverte da solo, ovvero, pensando! Questo vuole essere un inno al tempo libero, inteso come tempo libero dagli stimoli, dagli oggetti e dalle occupazioni: un tempo per meravigliarsi, un tempo per riflettere, un tempo per divagare.

Pensare, oltre ad essere un atto creativo, è un modo per capire meglio chi siamo e cosa ci piace fare. Soprattutto per i bambini, è un modo per crescere, per esplorare le proprie motivazioni e la propria mente. Essere occupati 24h su 24, alla lunga, è deleterio: ci porta a perderci in un mare di compiti e occupazioni.

LA NOIA È IL CARBURANTE DELLA FANTASIA

Una considerazione quasi banale si può fare a proposito di noia e fantasia. Tutti ci lamentiamo del fatto che i bambini di oggi siano meno creativi e fantasiosi dei loro predecessori; tanti danno la colpa di questo alla televisione o ai videogiochi, ma la faccenda è più complessa.

Una volta i bambini non avevano centinaia di giocattoli, non avevano il tablet, non avevano Super Mario e non andavano in piscina/palestra sei giorni su sette. In altre parole, le loro giornate erano piuttosto noiose. Noia che, però, diventava uno stimolo a inventarsi nuove forme di svago, a costruirsi una capanna in un covone di fieno, per dirne una.

Tipici giochi dei più piccoli sono quelli cosiddetti “imitativi” (facciamo finta di essere…, giochiamo a fare…), che sviluppano le competenze sociali e che non hanno bisogno di particolari strumenti. Nel corso della nostra evoluzione, siamo arrivati a pensare che per giocare a cucinare il bambino abbia bisogno di un set di pentole uguale a quello di mamma. La realtà ci contraddice: i bambini si divertono a cucinare anche usando sassi e bastoni come posate, realizzando favolosi brodi di pigne e insalate di fiori di campo.

 

Solo la noia, la povertà di stimoli e strumenti, può condurre a simili risultati! Lasciare tempi liberi e spazi non strutturati diventa l’occasione per spingere i bambini ad inventare, a fantasticare.

“Una generazione che non riesce a tollerare la noia è una generazione di uomini piccoli, nei quali ogni impulso vitale appassisce”.
Bertrand Russell

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