In viaggio con Fiocco di neve

In viaggio con Fiocco di neve

Testo di: Elisa Testa

Questa è la storia breve di un giovane Fiocco di neve.
Un nome ancora non ce l’ha, ma è pieno di buone qualità.
Viveva felice su una nuvola coraggiosa, facendo una vita strepitosa.
Solcavano i mari, attraversavano i venti, sorvolavano gli alberi e i monti contenti.

Un giorno la sua amica decise: “L’ora è arrivata: Fiocco scenderà con una bella nevicata”.
“Presto viaggerà da solo, vedrà il mondo coi suoi occhi e scoprirà il suo ruolo.
Sarà una grande avventura e imbiancherà la natura.
La sua vita sarà luminosa e piena di allegria, ai bambini porterà gioia e magia”.

Ma il fiocco si oppose: “Non partirò senza di te, devi venire con me”.
“Fiocco mio, non devi temere: è così che deve accadere.
Ma un giorno ci rivedremo, tanti altri viaggi insieme faremo”.
“Adesso respira, conta fino a cento, poi lasciati portare via dal vento”.

Fiocco salutò la nuvoletta e cadde facendo una piroetta.
Intorno a sé vide i suoi fratelli: grandi, piccoli e belli.
Erano diversi, ma tutti speciali; è la diversità che ci rende uguali.
Mentre volteggiava, ascoltò un fiocco che cantava.

Si posò sul cappello di un tenente, che cercava per la strada il suo pendente.
L’uomo si tolse il cappello, sorrise alla neve ed ecco un orfanello
che correva per strada per ridargli il suo gioiello.
Il tenente ringraziò la neve, adottò il bambino e posò Fiocco accanto a un uccellino.

L’uccellino lo avvolse tra le sue ali, per proteggerlo da tutti i mali.
Poi cominciò a cantare, perché la neve era triste e la voleva rallegrare.
Il canto portò un bimbo col ciucciotto, che prese Fiocco e lo posò sul cappotto.
Voleva fargli una carezza, ma fece piano, con tanta accortezza.

Fiocco, commosso per tanto affetto, si sciolse per la gioia e si posò nel vialetto.
Cadde tra i rami di una rosa, una pianta bella e meravigliosa.
“Fiocco di neve, sei pieno di bontà” disse la rosa, che aveva intuito le sue qualità.
“Resta con me fino a primavera, renderai magica l’atmosfera”.

Il Fiocco accettò e rimase lì, abbracciato alla rosa notte e dì.
Ma quando il Sole di marzo cominciò a brillare, sulla sua nuvoletta desiderò tornare.
“Rosa cara, mi potresti aiutare? Vorrei tornare a casa, ma non so come fare”.
“Niente paura: il Sole ti trasformerà in vapore e tornerai a casa in un paio d’ore.

Accadde proprio così: Fiocco di neve si sciolse e salì.
Abbracciò la rosa, sorrise al bambino, salutò il tenente e sorrise all’uccellino.
Poi tornò sulla sua nuvoletta: eccola lì, la vecchia casetta.
Abbracciò la sua amica dolcemente. Era a casa, finalmente!

Da allora i due amici viaggiano uniti, esplorando il mondo e i sogni infiniti.