Inquinamento: quali effetti ha sulla memoria dei bambini?

Secondo i ricercatori, l’esposizione dei bambini all’inquinamento atmosferico è alla base di una riduzione della memoria, ed in particolare della memoria di lavoro e dell’attenzione esecutiva.
L’attenzione esecutiva è una capacità fondamentale per individuare gli errori, per regolare pensieri e sentimenti e più in generare per controllare le attività cognitive di alto livello.
La memoria di lavoro, invece, è quella che consiste di ricordare un certo numero di informazioni per un breve lasso di tempo, lo stretto necessario a manipolare mentalmente quelle informazioni. La utilizziamo, ad esempio, quando dobbiamo risolvere un calcolo mentale.
Infine, dagli studi è emerso come l’inquinamento atmosferico da particolato incida negativamente sui meccanismi biologici della regolazione dei conflitti, incidendo negativamente sulla sfera sociale dei bambini.

Uno studio condotto su oltre 2000 bambini ha rivelato che l’inquinamento (l’esperimento ha riguardato bambini esposti al particolato fine dalla gestazione fino ai 7 anni di età) è responsabile di punteggi più bassi nei test cognitivi legati alla memoria. Questo, però, si verifica solo nei maschi; è probabile che le bambine abbiano sviluppato fattori ormonali o genetici che permettono di reagire alle infiammazioni provocate dallo smog.
Le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori sono piuttosto nette; benché siano necessarie ulteriori ricerche per approfondire gli effetti dell’inquinamento sul cervello infantile, dobbiamo agire subito per ridurre le emissioni di polveri sottili e di particolato.
In gioco c’è la salute dei nostri bambini.

FONTI
https://ehp.niehs.nih.gov/doi/10.1289/EHP3169