La cosa più intelligente è provare emozioni

Quanto sarebbe più semplice vivere ascoltando il nostro cuore? Non è retorica, ma una semplice constatazione dopo tanto parlare di intelligenza emotiva. Spesso ci affidiamo alla logica per affrontare la vita, trascurando un aspetto altrettanto importante, costituito dalle nostre emozioni.
Abbandoniamo l’idea che si debba essere macchine: una sorta di robot ben oliati, consumisti, e programmati digitalmente. Funzionante, ma “non-cosciente”, non significa felice.

Sapete come coltivare l’intelligenza emotiva? Semplice: non facendo le cose che trovate nel nostro elenco, pubblicato di seguito. Proviamo allora ad allenare sane abitudini, che ci permettano di essere consapevoli dei sentimenti, di vivere a pieno l’esperienza.

L’intelligenza emotiva NON è:

1. Credere che la propria percezione corrisponda alla verità assoluta
Le nostre emozioni sono delle “risposte” ad una data situazione, non assiomi per valutare quello che sta accadendo. Vedere l’oggettività di un evento permette di mettersi nella prospettiva dell’altro.

2. Trovare i punti di riferimento emotivi fuori dal proprio io
Ciò che sentiamo è dentro di noi, non possiamo accettarlo passivamente, ma dobbiamo viverlo. Non cadiamo nell’errore di pensare che”dove l’universo ha sbagliato, l’universo rimedierà”.


3. Pensare che avere paura sia un errore
La paura è fisiologica a volte e ci indica che stiamo cercando di raggiungere qualcosa che amiamo, anche se le nostre convinzioni e le ferite del passato ce lo impediscono. Aver paura è il primo modo per ammettere un nuovo inizio. (o forse sono lì proprio per essere curate, una volta per tutte).

4. Credere che la felicità sia uno stato di grazia perenne
Accogliamo con gioia il presente, il passato serve a rimuginare e il futuro a crearsi ansie inutile. Ogni piccolo regalo del quotidiano è una gioia, non dimentichiamolo.

5. Controllarsi senza mai lasciarsi andare
Non trattenete i vostri sentimenti, non soffocateli al punto di farli sparire.
Imparate però ad esprimere correttamente la vostra risposta emotiva, affinchè sia costruttiva e non distruttiva, per se stessi e per gli altri.

SPUNT-ESERCIZIO: il quaderno dell’autosviluppo emotivo

Vi abbiamo raccontato cosa non fa chi è emotivamente intelligente, augurandoci che voi siate tra i primi a non fare tutte queste cose e che siate felici. Facciamo un po’ di autoanalisi? Vi proponiamo un quaderno di autosviluppo emotivo. Si tratta di fare un piccolo esercizio, coinvolgendo i bambini se vi va.

Prendete i cinque punti elencati e provate ad applicarli alla vostra settimana: cosa è successo? Come vi siete comportati? Inventatevi un simbolo per i momenti in cui avete usato l’intelligenza emotiva e per quelli in cui non lo avete fatto: una stella, un fiore, qualsiasi cosa sia riconoscibile ed evocativo per tutta la famiglia. Disegnateli sul quaderno, con una brevissima sintesi dell’episodio a cui avete pensato.

Settimana dopo settimana, aggiornate il vostro quaderno indicando le due tipologie di eventi. A fine mese, ritagliatevi un momento in famiglia per fare un follow up: riprendere il diario visivo e le brevi sintesi e datevi un obiettivo di miglioramento per il mese successivo. Sembra banale, ma a volte la difficoltà sta proprio nel non partire dalle piccole cose del quotidiano. Provateci!

a cura di Alessia de Falco

Pin It on Pinterest