Iva agevolata al 4% sul materiale scolastico

Una petizione lanciata sulla piattaforma Change.org che ha raccolto, in meno di un mese, più di 30 000 sostenitori. E’ la proposta di Paola, che chiede l’introduzione dell’IVA agevolata al 4% su tutti i materiali scolastici.



Chiediamo, con effetto immediato, che l’aliquota sui materiali scolastici venga portata dal 22% attuale, al 4%, in quanto sono da considerarsi beni primari, indispensabili per la formazione, legati alla scuola dell’obbligo, e che incidono in modo notevole sul costo medio della vita.

Si tratta di una proposta sensata, che permetterebbe di sgravare quasi del 20% le spese sostenute dalle famiglie per acquistare zaini, raccoglitori, matite e quant’altro. Le scuole sono sempre più esigenti in fatto di materiali, consegnando vere e proprie liste di materiale necessario per l’anno scolastico.

Ci è sembrata una petizione condivisibile e chiediamo ai nostri lettori di prendervi parte, per dare un messaggio forte. Potete firmarla dal seguente link: https://www.change.org/p/urgente-iva-agevolata-al-4-sul-materiale-scolastico

 

Oltre la petizione, per una scuola razionale

Afferma la nostra Costituzione, art. 34

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

scuolaSulla concezione di scuola gratuita possiamo discutere all’infinito, in quanto non è possibile fissare assoluti. Solo il buonsenso può guidarci, nell’evitare inutili spese alle famiglie. Si potrebbe cominciare dai libri di testo, che potrebbero limitarsi alle dispense fornite dagli insegnanti, proseguire razionalizzando i materiali necessari (che a volte sfiorano l’assurdo) approfittando di tutte le attività che sono gratuite.




Si tratta di una piccola rivoluzione, che dovrebbe partire da famiglie e insegnanti uniti sotto l’insegna della buona educazione.

a cura di Matteo Princivalle