LA COESIONE TRA GENITORI E’ FONDAMENTALE

Uno degli elementi fondamentali per l’educazione in famiglia è il gioco di squadra. La famiglia è una squadra: solo se mamma e papà si sostengono a vicenda potranno educare in modo efficace.
Ecco cosa ne pensa il pedagogista Daniele Novara, che considera la coesione genitoriale come un pilastro fondamentale dell’educazione familiare:

I genitori sembrano più orientati a stabilire direttamente un contatto con i figli che a trovare il tempo per elaborare un’impostazione e un approccio comuni. A volte sembra che i genitori entrino in gara per stabilire una miglior relazione con i figli, ma si tratta di situazioni che nascondono difficoltà sostanziali nella coppia. La coesione comporta anche la capacità di fare gioco di squadra. La madre, rappresentante del codice materno che garantisce cura e protezione, ha una funzione prevalente nei primi anni di vita e comunque durante l’infanzia; mentre il padre, nella logica del codice paterno, prevale nel periodo della tendenza all’allontanamento durante la preadolescenza e l’adolescenza. È importante che nella fase primaria il ruolo centrale sia lasciato alla mamma, ma poi pian piano il padre e il paterno devono diventare un riferimento educativo sempre più forte per poi poter gestire l’adolescenza senza la maggior enfasi emozionale della mamma e del materno. Si tratta di capire se, a seconda dell’età dei figli, questo gioco di squadra funziona o se, viceversa, la madre continua nel maternage anche fuori tempo massimo e il padre se ne sta in panchina senza giocare la sua partita. Il paterno, ambito della norma e delle regole, è anche il territorio dell’avventura e del coraggio, e del desiderio vitale: metterlo fuori gioco comporta grossi rischi per un sano sviluppo dell’autonomia e della capacità di responsabilizzazione di bambini e ragazzi. Va da sé che, in mancanza del padre durante l’adolescenza, sarà la madre ad assumere questo ruolo“.

FONTI