La doppia elica dell’Educazione Positiva e le istituzioni positive

Buongiorno a tutti, Amici della Scuola di Bambinologia!
Oggi siamo qui per iniziare il nostro viaggio attraverso l’Educazione Positiva, con l’obiettivo di creare un ambiente positivo in classe. Vogliamo offrirvi chiavi di lettura, esempi e riflessioni capaci di generare benessere e di stimolare una riflessione positiva sul mondo della scuola. La nostra vision è quella di far crescere insieme scuola e famiglia intorno all’idea di Educazione Positiva: in educazione si cresce solo se si condividono i traguardi da raggiungere e se si parla la stessa lingua.

Prima di addentrarci nel vivo della lezione, vogliamo rubarvi qualche minuto per riflettere sul DNA dell’Educazione Positiva, sulla sua più intima essenza. Vi proponiamo a questo proposito una frase di James Baldwin, noto scrittore statunitense: “I bambini non sono mai stati bravi ad ascoltare gli altri, ma non hanno mai fallito nell’imitarli”. Il che ci riporta ad un concetto che abbiamo già visto nel nostro precedente corso “ABC: le tre lettere del cambiamento in famiglia” e, più in generale, nel nostro vissuto quotidiano: l’esempio conta e il modo in cui noi adulti ci mostriamo ai bambini, attraverso il modeling, li aiuta a costruire il loro modo di relazionarsi con l’ambiente circostante. Per essere più concreti, ecco qualche esempio: non possiamo chiedere ai bambini di non urlare, se noi urliamo. Non possiamo pretendere gentilezza, se noi per primi non siamo gentili. E questo è un punto all’ordine del giorno e sempre attuale.

L’ESEMPIO DELLA DOCCIA: UN MODO PER RIFLETTERE SUL CAMBIAMENTO

L’altro “prerequisito” di cui vogliamo parlarvi serve a focalizzare l’attenzione su come il nostro essere più profondo condizioni il modo in cui affrontiamo il cambiamento. A questo proposito, ci vengono in aiuto gli elefanti. Questi giganteschi mammiferi hanno una memoria incredibile, utilizzata nel corso dell’intera esistenza per destreggiarsi in un ambiente non particolarmente favorevole. E’ come se, progressivamente, attraverso l’esperienza accumulata, i pachidermi costruissero la loro Enciclopedia della Vita. Pezzo dopo pezzo.
Dave Levin, educatore ed insegnante tra i fondatori del Teaching Character Lab insieme ad Angela Duckword, che per prima ha avuto il merito di concettualizzare gli studi sulla Grinta e sulla Motivazione, ci propone un esercizio curioso, ma molto interessante, per focalizzarci. Levin spiega come, sotto la doccia, ognuno abbia il suo modo di insaponarsi: c’è chi parte dalla testa e chi invece dal corpo. Nel raccontare questa curiosità, lo studioso ad un certo punto ci invita a considerare come noi ci insaponiamo e di provare, le volte successive, a fare l’inverso, partendo dalla testa, se di solito insaponiamo prima il corpo e viceversa. Nel farlo, la prima sensazione è di fare qualcosa di strano, forzato; nel tempo però ci si abitua e risulta meno stridente fare qualcosa di diverso da ciò che fino a quel momento abbiamo fatto.
Cosa vogliamo dirvi? Beh, il nostro è un invito: la positività si diffonde intorno a noi nella misura in cui ci mettiamo in gioco, valorizzando le forze e anche lavorando sulle debolezze. Dobbiamo pian piano concentrarci sull’idea che, se vogliamo, possiamo davvero lavorare sul cambiamento. Per farlo, ogni esperienza deve entrare a far parte della nostra Enciclopedia della Vita, proprio come succede agli elefanti. Per cui, a conclusione di questa parte introduttiva, vi chiediamo di ricordarvi due potentissimi strumenti:

  • l’esercizio della doccia
  • il “muscolo della memoria” degli elefanti

Sono concetti intuitivi che, se allenati, portano nel mondo e quindi anche in classe un vero cambiamento.

IL MODELLO PERMA E L’ARTE DI FIORIRE. INSIEME

L’Educazione Positiva si ispira agli studi di Psicologia Positiva di Martin Seligman, psicologo americano che per lungo tempo ha lavorato su questi temi in maniera pionieristica. Nella teoria di Seligman, viene dato ampio spazio al flourishing, la piena realizzazione di se stessi. Per realizzarci, sostiene Seligman, dobbiamo riuscire ad incrementare diversi fattori che vengono sintetizzati dall’acronimo PERMA:

  • Positive Emotions (emozioni positive)
  • Engagement (interesse e motivazione)
  • Relationship (relazioni interpersonali)
  • Meanings (il significato che attribuiamo alla nostra vita)
  • Achievements (I nostri successi)

Solo portando ai massimi livelli tutti questi fattori, possiamo sperimentare un vero benessere fisico e psicologico che, peraltro, si riflette in tutti gli ambiti della nostra vita: se siamo felici siamo più creativi, resilienti, orientati al cambiamento, motivati. Ora, questi aspetti riguardano ogni singolo individuo: ma come facciamo a farli diventare la vision di un gruppo? In questo senso, Seligman stesso sottolinea l’importanza di tradurre il benessere in una dimensione collettiva, non soltanto individuale.

LA DOPPIA ELICA DELL’EDUCAZIONE POSITIVA E LE ISTITUZIONI POSITIVE

Come fare a lavorare sul benessere di ciascun individuo e far sì che questo benessere diventi un micro nutriente del gruppo, in questo caso la classe? La risposta va cercata nel concetto di Istituzioni Positive, nell’accezione che viene proposta da Seligman e ripresa nei corsi di Dave Levin. In pratica, sono istituzioni positive tutte le realtà (scuola, lavoro, comunità) in cui si lavora per sviluppare le forze individuali in modo tale da favorire un’esperienza positiva. Esistono tre fattori chiave per trasformare un’istituzione in una “istituzione positiva”:

  • la valorizzazione delle forze del carattere
  • la grinta
  • la motivazione

Un’istituzione si trasforma in un’istituzione positiva se gli individui che ne fanno parte vengono messi nelle condizioni di sviluppare:

  • i propri punti di forza
  • la grinta
  • la motivazione

Su questi tre fattori lavoreremo, con esempi pratici, nelle prossime lezioni. A conclusione di questo excursus, quello che vogliamo lasciarvi come spunto di riflessione è il concetto di Doppia Elica. Le istituzioni positive sono sistemi comunicanti: non esiste una scuola felice senza famiglie felici, e viceversa. Il concetto di doppia elica viene proposto dall’IPEN (International Positive Education Network):

  • da un lato abbiamo il mondo accademico e lo studio teorico
  • dall’altro, la promozione del benessere e lo sviluppo dei punti di forza di ciascuno di noi (che non sono necessariamente legati allo studio)

Unendo queste due dimensioni, attraverso il dialogo e l’ascolto, è possibile lavorare per un effettivo cambiamento che riguardi l’intera società.

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