Sapevate che il 21 novembre si festeggia la “Festa degli Alberi“? Si tratta di una festa introdotta nel nostro paese già sul finire dell’Ottocento, ma che ha radici antichissime: gli alberi, simbolo della natura e della sua forza, vengono celebrati dagli uomini sin dalla preistoria. Questa festa riveste un’importanza cruciale nell’educazione ecologica delle nuove generazioni: specialmente in Italia, abbiamo bisogno di una nuova coscienza ecologica, volta a tutelare e preservare il nostro patrimonio.

Di seguito vi presentiamo un percorso di immaginazione creativa che unisce alberi e coaching creativo e che, secondo noi, è perfetto per celebrare la Festa degli Alberi.

GLI ALBERI: I NOSTRI MAESTRI

Questo percorso di immaginazione creativa parte da un tema, l’albero, per proporre ai bambini dei piccoli esercizi di introspezione e per guidarli nella crescita. Gli alberi ci possono guidare alla scoperta dell’arte e di noi stessi: l’albero è un ottimo modello di crescita e di solidità a cui attingere.

Il percorso si suddivide in temi ed esperienze. I temi sono spunti di riflessione: potete trasformarli in letture, filastrocche o semplicemente riflettere insieme ai bambini. Le esperienze invece sono autentici laboratori esperienziali, che attraverso una prassi ci mostrano come portare ciascun tema nella nostra vita.

1.

Tema: “Le foglie incoronano l’albero: senza di esse, l’albero è spoglio, come accade d’inverno. Eppure, gli alberi non temono il momento di spogliarsi: quando giunge il tempo, rinunciano alla loro verde corona e cadono nel lungo sonno invernale”.

Prima esperienza: lavoretti con le foglie. In questo laboratorio chiederemo ai bambini di utilizzare le foglie cadute degli alberi per realizzare una semplice sagoma. La sagoma rappresenterà il tema del riposo. Trovate alcune idee e i nostri modelli qui.

2.

Tema: “Quante foglie ci sono sui rami di un albero? Cento, mille, diecimila? Negli anni, cresce il fusto e crescono le foglie. La vita dell’albero è un percorso di crescita millenaria”.

Seconda esperienza: quante foglie ci sono sull’albero? Le foglie dell’albero sono cadute (come abbiamo visto nella prima esperienza); in questa seconda esperienza, ci chiederemo quante ne spunteranno la prossima primavera. Chiederemo ai bambini di riflettere sul percorso di crescita dell’albero, disegnandone le foglie. Trovate le istruzioni per proporre questa esperienza qui.

3.

Tema: “La nostra mente è come un albero. La nostra autostima ricorda le radici dell’albero: non si vedono, ma sono proprio loro a tenerlo insieme. La chioma, ciò che si vede, rappresenta la fiducia in se stessi; è il modo in cui scegliamo di presentarci agli altri. Quale equilibrio deve regolare questi due elementi?”.

Terza esperienza: l’albero dell’autostima. Spiegheremo ai bambini la differenza tra autostima e fiducia in se stessi, ricorrendo proprio alla metafora dell’albero. Poi, realizzeremo con loro un albero dell’autostima. Trovate le istruzioni e la metafora qui.

4.

Tema: “Gli alberi impiegano anni per crescere; alcuni di loro addirittura decenni. Proprio come loro, anche noi cresciamo lentamente ma inesorabilmente. Purtroppo, è difficile accorgersi dei nostri successi da un giorno all’altro, così come è difficile scoprire quante foglie sono spuntate tra i rami ogni mattina”.

Quarta esperienza: l’albero dei successi. Spiegheremo ai bambini che anche noi, come gli alberi, cresciamo giorno dopo giorno. Tuttavia, spesso non ce ne rendiamo conto. Per riuscire a scoprire e valorizzare i propri progressi, dobbiamo utilizzare l’albero dei successi: una foglia al giorno, progresso dopo progresso. Trovate le istruzioni per realizzare un albero dei successi qui.

IDEE PER LA FESTA DEGLI ALBERI

Abbiamo raccolto qualche semplice idea per celebrare la festa degli alberi alla scuola primaria. In particolare:

  • la settimana della festa è possibile leggere le poesie e filastrocche sugli alberi che abbiamo raccolto su Portale Bambini; si tratta di una raccolta che mescola composizioni classiche a qualche pezzo contemporaneo;
  • approfittare di quest’occasione per scoprire come è fatto un albero;
  • se la scuola ha un giardino, è possibile organizzare una lezione dedicata all’osservazione degli alberi, alla raccolta di reperti vegetali (foglie, semi, pigne e frammenti di corteccia) e al loro studio;
  • si potrebbe infine organizzare una piccola mostra fotografica o di disegno, lasciando che ciascun bambino realizzi una piccola opera dedicata agli alberi e alla natura;
  • se il tuo comune lo prevede, potresti organizzare una giornata in cui piantare alberi con i bambini.

STORIA DELLA FESTA DEGLI ALBERI

Cercando informazioni storiche sulla giornata degli alberi e sulla festa degli alberi abbiamo scoperto che:

In Italia la prima “Festa dell’Albero” fu celebrata nel 1898 per iniziativa dello statista Guido Baccelli quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923 essa fu istituzionalizzata nell’art. 104 che recita : “e’ istituita la festa degli alberi, essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i ministri dell’economia nazionale e dell’istruzione pubblica” con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi. 
Nel 1951 una circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la “Festa dell’Albero” si dovesse svolgere il 21 novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna; la celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979“.
FONTE: http://www.giornatadeglialberi.it

In verità, questa festa ha origini molto più antiche: già nell’antica Roma, in occasione delle “Feste Lucarie, a luglio, c’era la tradizione di piantare giovani alberi nei terreni che circondavano i centri abitati. Tradizioni simili si riscontrano anche nella cultura greca, in quella celtica e in quella dei nativi americani. L’uomo, sin dall’antichità, considera gli alberi come elementi naturali degni di rispetto e devozione, oltre che come beni da tutelare e preservare.

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