A proposito di educazione e di benessere ci sono tanti temi interessanti: la lentezza è uno di questi. Abbiamo parlato in più occasioni dell’importanza della lentezza per assaporare momenti ed emozioni, per godere il presente e contrastare l’ansia. Tuttavia, incentrare un processo educativo sulla lentezza rischia di essere controproducente: infatti, la lentezza è un elemento all’interno di un puzzle più ampio; non possiamo e non dobbiamo confondere la parte per il tutto.

Il puzzle del successo
Proviamo a costruire un semplice quadro degli elementi che interagiscono nella costruzione del successo. Il successo (dall’inglese achievement, che indica il raggiungimento di un obiettivo) non va inteso in ambito accademico né finanziario, ma con il significato, molto più ampio, di successo personale.
Per raggiungere il benessere, il successo è una componente fondamentale: porsi degli obiettivi e raggiungerli – siano essi la realizzazione di un capolavoro creativo, il primo posto al torneo di briscola locale, la pubblicazione di un saggio scientifico, crescere un figlio, far fiorire un rosaio etc. – è motivo di orgoglio, soddisfazione e benessere. È difficile stare bene laddove questi grandi e piccoli obiettivi vengano a mancare. L’illusione della felicità senza obiettivi si è insinuata nel dibattito pubblico, ma è assai difficile da sostenere: una vita senza obiettivi è, in ultima analisi, una vita allo sbando.

La formula del successo
I ricercatori, nell’ambito della psicologia positiva, hanno individuato questa formula:

SUCCESSO = TALENTO X INVESTIMENTO (in inglese viene utilizzato il termine effort, che indica lo sforzo; tuttavia, nella traduzione italiana riteniamo più calzante il termine investimento)

Il talento è determinato dalla combinazione di tre fattori:

  • Velocità: la velocità è in larga parte influenzata dal talento; ci sono persone il cui pensiero corre innegabilmente più veloce di altre; la velocità si riflette nel modo in cui compiamo determinate azioni in modo rapido e automatico. Anche la quantità di conoscenza che possediamo in un determinato campo è legata alla velocità di pensiero; infatti, quanto più siamo veloci, tante più nozioni potremo apprendere. La velocità conta, eccome! Semplicemente, è una parte di un insieme molto più ampio.
  • Lentezza: la lentezza è legata alla capacità di pianificare, ai processi creativi, alla capacità di analizzare a fondo un problema o una situazione, alle funzioni di pianificazione. La lentezza ci permette di svolgere ragionamenti complessi che ci porteranno al successo.
  • Velocità di apprendimento: equivale metaforicamente all’accelerazione fisica; la velocità di apprendimento indica la capacità di accumulare conoscenza in un ambito specifico sempre più velocemente. Una persona che possiede un’elevata velocità di apprendimento si riconosce perché, se decide di approfondire un nuovo campo di studio, partirà piano ma in breve tempo diventerà un’esperta/o.

L’Investimento, invece è il tempo trascorso lavorando per raggiungere il successo. La capacità di investire in un progetto è determinata principalmente dalla nostra grinta e dall’auto-disciplina.

Mentre si sa ancora poco sulle strategie per accrescere il proprio talento (l’unico campo che è stato indagato è l’educazione alla lentezza, che si può proporre in modo efficace), l’investimento, ovvero il duro lavoro e il tempo speso sui propri progetti è alla portata di tutti ed è, inaspettatamente, altrettanto importante del talento per raggiungere i propri obiettivi!

FONTI

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