LA GENERAZIONE DI BIM BUM BAM? GENITORI FRAGILI ED IPERPROTETTIVI

Di recente, l’illustre pedagogista Daniele Novara è intervenuto in merito alla così detta Generazione “Bim Bum Bam”. Si tratta dei bambini degli Anni Ottanta, oggi poco più che trentenni e, spesso, genitori: bambini che all’epoca  trascorrevano buona parte del pomeriggio davanti ai cartoni animati e che oggi si trovano di fronte a sfide educative e problemi irrisolti.

Questi adulti sono i genitori fragili di cui spesso sentiamo parlare oggi. Persone che, a detta di Novara, hanno avuto un’infanzia non infantile, non basata sul gioco, sulla natura e sul gruppo.

Così afferma il pedagogista: “I genitori di oggi sono i bambini degli anni Ottanta, i primi ad aver avuto un’infanzia completamente diversa rispetto a tutte le generazioni precedenti: per la prima volta nella storia la televisione ha preso il posto del gioco spontaneo con i coetanei. I bambini degli anni ’80, che sono i genitori trentenni di oggi, sono la prima generazione ad aver avuto un’infanzia non infantile, cioè non basata sul gioco, sulla natura e sul gruppo. Queste tre cose sono state per millenni i pilastri dell’infanzia: anche in termini etologici, di studio del comportamento degli animali, cosa accade? Che i cuccioli fanno vita sperata dagli adulti e agiscono una componente sociale specifica basata sul gioco. Negli anni ‘80, improvvisamente, tutto questo si è interrotto e i bambini sono stati fatti rientrare in casa, tolti “alla cucciolata”, cioè al gruppo spontaneo di amici e cugini, per “bloccarli” davanti alla tv commerciale. Tutti i bambini degli anni 80 si sono fatti due ore al giorno davanti alla tv”.

Chiaramente non si possono attribuire tutte le colpe alla televisione e lo stesso Novara su questo è molto schietto:

“La tv è stato lo strumento, ma la tendenza sociologica è stata quella del ritiro del figlio dentro casa, del narcisismo che da malattia è divenuto uno stato psicologico collettivo, una dimensione sociale. Questo, dal punto di vista neurocognitivo, ha creato nei bambini una situazione di gravi carenze sul piano emotivo, in particolare nell’autoregolazione emotiva. Parliamo di una generazione che ha avuto un’infanzia meno attiva e più passiva, con molte meno esperienze di quelle relazioni spontanee con altri bambini che permettono lo sviluppo delle capacità autoregolative, specialmente sul piano emotivo.

Due cose quindi: si è persa la fiducia nell’autoregolazione dei bambini e i bambini sono stati sottratti alla dimensione sociale, alla comunità educativa, per una privatizzazione del figlio, diventato una proprietà assoluta. La tv negli anni ’80 piuttosto che il tablet o lo smartphone oggi sono lo strumento per esercitare questa proprietà. I genitori di oggi, avendo avuto grossi deficit nella propria infanzia, gestiscono i figli secondo una logica che non corrisponde ai bisogni infantili semplicemente perché gli manca la memoria di cos’è l’infanzia”.

Che fare dunque? La risposta è dentro di noi, lo sappiamo bene: dobbiamo riprendere in mano le nostre vite, credere nei nostri sogni, trasmettere passione ai nostri bambini. Lo stesso Novara, a conclusione del suo intervento, ci offre uno splendido spunto di riflessione, stimolandoci a lavorare sull’autoregolazione emotiva:

“Se non ti fidi dell’autoregolazione emotiva ti sostituisci, ma siccome questo meccanismo è fallimentare, il bambino si blocca, riduce la sua autostima e le sue potenzialità e finisce nelle braccia del neuropsichiatra infantile. Per questo occorre restituire ai genitori la fiducia nell’autoregolazione dei bambini, ad esempio con le regole educative”.

FONTI

http://www.vita.it/it/article/2019/02/26/i-bambini-di-bim-bum-bam-genitori-fragili-e-iperemotivi/150786/

NOTE: il convegno “Dalla parte dei genitori” si svolgerà a Piacenza sabato 13 aprile, dalle 10 alle 17, nel Teatro Politeama. Relatori durante la giornata saranno Daniele Novara, Silvia Vegetti Finzi, Alberto Pellai, Michele Zappella, Susanna Mantovani, Paolo Ragusa, Bruno Tognolini, Marta Versiglia, Paola Cosolo Marangon, Lorella Boccalini, Emanuela, Cusimano, Elisa Mendola.