La leggenda dei cachi

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

C’era una volta un bambino molto schizzinoso. Farlo mangiare era davvero un dramma: la frutta non gli piaceva, figuriamoci la verdura! Fosse stato per lui, avrebbe trascorso la vita a divorare cioccolata e patatine fritte.

Quel bimbo trascorreva i pomeriggi con la nonna: gli piaceva tanto stare con lei e chiacchierare un sacco del più e del meno. Un giorno, mentre erano in cucina, il bambino vide in un cestino dei frutti di un bell’arancione acceso.

“Nonna, cosa sono questi? Pomodori?”
“No tesoro, sono cachi. Si tratta di frutti autunnali, sono dolcissimi. Vuoi provarli?”.
Il bambino cambiò subito espressione e disse corrucciato: “Io non mangio frutta e verdura, te l’ho già detto!”.

La nonna gli rivolse uno sguardo furbetto: “Lo sai che i cachi sono magici? I contadini, un tempo, usavano i loro semi per prevedere se l’inverno sarebbe stato freddo o mite”.
“E come facevano?”, incalzò il bambino.

La nonna prese un coltello, mise uno dei cachi sul tagliere e lo affettò a metà. Poi, estrasse uno dei semi incastonati dalla polpa del frutto e, dopo averlo ripulito, lo incise a sua volta a metà”.

“Ora tocca a te” disse al bambino; “Cosa vedi?”. Il bambino osservò con attenzione la metà di un seme, poi esclamò: “Qui nonna… Questo pezzetto bianco sembra una forchetta!”.

“Bravo, hai osservato con attenzione: il nostro seme ha una forchetta disegnata sul pancino. Sai cosa vuol dire”

Il bambino scosse il capo, con gli occhi incuriositi e la nonna proseguì: “Secondo la tradizione, quando all’interno del seme di caco si intravede un cucchiaio, sarà un inverno nevoso; quando appare un coltello, sarà un inverno gelido. E infine, come nel nostro caso, quando appare una forchetta, l’inverno si manterrà mite”.

“Ma sarà vero?” chiese il bambino.
“Staremo a vedere!” rispose la nonna, porgendogli una delle due metà del caco.

A quel punto il bambino schizzinoso e la nonna fecero merenda, assaggiando la polpa dolce del frutto; per la prima volta, il piccolo vinse la sua riluttanza e si mise a mangiare di gusto.
“Hai visto? Era buono” disse la nonna, accarezzandogli i capelli arruffati.

Non sappiamo se la leggenda dei semi di caco sia vera, ma una cosa vera possiamo dirvela sicuramente: la magia è tutta intorno a noi. E, a volte, basta davvero poco per portarla nella nostra vita.