Puoi ascoltare anche la video-filastrocca:

LA LEGGENDA DEI MESI

Monica Sorti 

Quell’anno, nel Bosco degli Incanti,
c’erano state piogge e nevicate abbondanti
e la Primavera aveva tagliato il traguardo
con ben due settimane di ritardo.
Colpa delle fatine, che senza farsi alcun cruccio,
se ne stavano spaparanzate nei loro letti al calduccio
e non l’avevano tolta dalla naftalina
lasciandola ad ammuffire giù in cantina.
Il Mago del Tempo, che era un tipo precisino,
giunse al Castello delle Fate già di buon mattino
e fece loro un bel discorsetto
dopo averle tirate giù dal letto.
“La natura ha i suoi ritmi scanditi alla perfezione
e c’è una data ben precisa in cui tirar fuori ogni stagione.
Adesso, senza mentirmi, rispondetemi tutte in coro
e spiegatemi come mai siete così indietro con il lavoro”.
Le Fate, senza alcun senso di colpa al riguardo,
esposero le ragioni del loro ritardo:
“L’inverno ci ha lasciato addosso una gran stanchezza,
per cui avevamo bisogno di un trattamento di bellezza
prima di risvegliar gli animali, amici nostri,
per non correre il rischio di sembrare dei mostri”.
Il Mago non accolse affatto bene la giustificazione
e decise di infligger loro una bella punizione:
“Dato che non siete affidabili quando state insieme
perché perdete il vostro tempo con gli smalti e con le creme,
d’ora in avanti lavorerete separate:
tre in primavera, tre in autunno, tre in inverno e tre in estate.
Ed anche all’interno di ogni stagione
ognuna avrà dei giorni a sua disposizione.
Chi trenta, chi trentuno, chi ventotto,
al termine dei quali l’incarico sarà interrotto.
Sono stato chiaro? Ci siamo intesi?”
Ed è così che sono nati i mesi.

Ecco la filastrocca illustrata (in due parti):

Clicca qui per scaricare la prima parte.
Clicca qui per la seconda.

Pin It on Pinterest