A Silea, in Provincia di Treviso, c’è una scuola in cui ci si educa alla gentilezza. La professoressa Mara Pillon, infatti, si è accorta nel corso della sua lunga esperienza che i ragazzi erano profondamente indifferenti gli uni con gli altri. Non si preoccupavano delle condizioni e dei problemi degli altri che invece sono il motore dei loro comportamenti.
Quanto è facile giudicare qualcuno senza conoscerlo! Eppure, solo conoscendolo possiamo aiutarlo (a aiutarci, perché se si risolve un disagio, il beneficio è goduto dall’intera comunità).

Così, la professoressa ha sospeso le lezioni regolari di italiano e le ha trasformate in lezioni di gentilezza: la classe ha letto e analizzato testi letterari (ad esempio “Tanto gentile e tanto onesta pare“, capolavoro dantesco), libri e articoli di giornale dedicati a questo tema. A proposito di gentilezza, sono stati scritti temi e riflessioni ed è stata messa in scena un’elaborazione teatrale. Tutto è cominciato da Wonder (il libro, non il film) e dalla frase, ivi ripresa: “Sii gentile perché chiunque incontri sta combattendo una dura battaglia“.

L’esempio della professoressa Pillon è interessante, perché mostra come sia possibile intersecare lo studio della nostra lingua con lo studio del sé (dalle emozioni ai comportamenti positivi): non è necessario stravolgere la didattica. Passione e competenza possono guidarci nella selezione antologica e nella costruzione di esercizi strategici, dal duplice obiettivo: da un lato, scrivere e pensare in italiano – corretto -, dall’altro scrivere e pensare come esseri umani consapevoli della propria umanità.
Lo psicologo Daniel Goleman ha parlato di educazione emotiva cammuffata, riferendosi proprio a questo approccio strategico ricco. Che, oltre ad introdurre argomenti di riflessione attuali e stringenti, può aiutare i ragazzi a superare la propria ostilità verso le discipline scolastiche.

Alla fine di questo percorso, durato sei mesi, gli studenti di Silea si sono trasformati in messaggeri della gentilezza: un ruolo nobile, che ci auguriamo possa guidarli alla scoperta della vita.

FONTI

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