Se la scuola rende tutti uguali…

Il principio di media

I programmi scolastici sono calibrati sulle esigenze dello studente medio. La difficoltà dei test risponde alla difficoltà percepita da un partecipante medio. Gli italiani leggono in media un libro all’anno (e molti neppure quello, ma presto vi aiuteremo noi!).

la media
La curva rappresenta la media, ovvero la maggior parte degli studenti; però, c’è vita anche al di fuori di essa!

Purtroppo, nel campo dell’educazione e della scuola siamo funestati da un principio che appiattisce le differenze e che, per rendere tutti contenti, finisce per scontentare tutti. E’ il concetto di media, di allineare tutti su un certo livello che, essendo quello della maggioranza, si ritiene essere anche quello giusto.

Studenti fuori dal coro…

E se sei superiore allo studente medio? Il problema negli ultimi anni si è sviluppato con percorsi individualizzati per gli studenti particolarmente brillanti. Tuttavia, in questo modo si crea una separazione bravi/meno bravi.

…e pecore nere

A sinistra della curva ci sono poi tutti coloro che si trovano al di sotto della media. Ovvero quegli studenti che, per ragioni varie (Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Funzionamento cognitivo al limite, disinteresse e non motivazione), non riescono a raggiungere la media se non a costo di grandi sacrifici e sporadicamente. Il sistema dei risultati medi penalizza molto questi ragazzi, tanto sul piano del profitto quanto su quello dell’autostima. Il fatto di utilizzare dei supporti per fare il compito in classe, ad esempio il pc, non è di per sé penalizzante. Solo, aspettarsi che gli altri ragazzi non provino invidia e risentimento è utopia.




In pratica, se sei sopra o sotto la media, il nostro sistema ti bastona, mettendoti contro gli stessi compagni “medi” con i quali, diversamente, avresti potuto fare amicizia. Questo è il motivo per cui riteniamo profondamente sbagliato questo sistema scolastico e ci piacerebbe innovare, andare verso modelli personalizzati, non standard, costruiti con le famiglie. Alcuni esempi virtuosi già ci sono.