Impariamo a vivere l’unicità, senza paragoni

Ogni anno sono più grandi, più autonomi, più curiosi verso il mondo. I bambini si apprestano ad iniziare un nuovo anno scolastico, noi con loro. Siamo pronti? No, non lo siamo mai. Non siamo pronti agli imprevisti, ai piccoli fallimenti, alle sfide. Ci preoccupiamo che la vita sia troppo complicata, l’onere dei compiti troppo pesante.

In questi giorni di preparativi e fermento, forieri di novità, vorremmo condividere con voi una riflessione. Parliamo spessissimo di quanto sia importante educare alla felicità, a volte diamo piccoli spunti per concretizzare i messaggi che ci stanno a cuore. Oggi, in concomitanza con un nuovo inizio, un nuovo anno, che si lascia alle spalle le scoperte, i ricordi e le emozioni delle vacanze, vorremmo lanciarvi una sfida: sentiamoci unici, senza fare paragoni con altri figli, altri genitori, altre circostanze.



E’ una sfida banale, ma difficilissima da portare a termine: il mondo che ci circonda ci chiede un confronto costante, una competitività incalzante. Fattori che possono rafforzare o minare la nostra autostima o quella dei bambini. Fare paragoni significa destinare qualcuno alla vittoria, qualcun altro alla sconfitta. Ne abbiamo davvero bisogno? A scuola e nella vita, noi crediamo che il paragone tolga, non aggiunga nulla. Né merito, né competenze.

Abituiamoci a tenere la testa alta, a cercare di migliorarci, ma senza sforzare di apparire diversi da ciò che siamo. Per quest’anno scolastico, per la vita, per i genitori e per i figli, noi speriamo che l’insegnamento più grande possa essere questo: imparare ad essere se stessi, prima ancora di imparare a leggere, scrivere o far di conto. Imparare a vivere la propria unicità, smussando i difetti e valorizzando i pregi. Nessuno potrà essere voi. Nessuno potrà essere come voi. Per questo motivo i paragoni non servono a nulla.

E, se come spesso accade, siete tra i genitori che si sentono imperfetti perché c’è sempre qualcuno più preciso, più organizzato, più empatico, più aggiornato, questa nostra riflessione nasce dal nostro cuore per voi. Vivete la pienezza della vita e dell’amore dei vostri figli, accettatevi per insegnare loro ad accettarsi, non limitatevi al “non riesco a fare tutto ciò che vorrei”, ma gioite nel pensare che state dando il massimo, il meglio. Ci state mettendo il cuore. E’ questo cuore che manca nelle tante riflessioni che circolano, nei commenti di tanti genitori, nell’incapacità di mettersi nei panni altrui ed empatizzare, anzichè confrontare.

La vita non ci chiede di “trovare le differenze”, ma di cercare in noi stessi la diversità. Solo così saremo genitori felici, figli felici, studenti felici, insegnanti felici. Solo così avremo imparato l’insegnamento più grande: la bellezza di essere unici.

a cura di Alessia de Falco