La storia di Ma e Tita

MA E TITA

Favola della buonanotte

C’era una volta una piccola matita di nome Tita.
Viveva in un astuccio rosa insieme alla sua mamma, Ma.
Un giorno, dopo aver salutato Rino il temperino e Mina la gommina, Tita disse alla mamma: “Mamma, mi sto annoiando, sono chiusa qui dentro e non posso fare nulla”.
In effetti era da un po’ di tempo che nessuno apriva quell’astuccio alla ricerca di matite per disegnare.
Mamma Ma si avvicinò a Tita e le disse dolcemente: “Porta pazienza piccola mia, so che ti stai annoiando e che ti senti inutile, ma presto sarai molto importante”.
“Dici davvero mamma?”
“Certamente Tita. Ogni matita porta con sé cinque insegnamenti per essere felici: per scoprirli, devi imparare a guardare le cose da una diversa prospettiva”. Tita osservò la mamma con interesse.
“E quali sono questi insegnamenti?”
“Beh, in realtà sono molto semplici. La prima cosa è che puoi fare grandi cose, se una mano guida i tuoi passi. Questo significa che sei libera, ma devi rispettare le regole”.
“Poi, ogni tanto, devi andare da Rino il temperino. Questo farà un po’ male, ma ti aiuterà ad essere appuntita e più precisa nel disegno; a volte un po’ di sofferenza spiana la strada a grandi gioie”.
“Terzo, puoi chiedere a Mina la gomma di cancellare ciò che è sbagliato e poi correggerlo. È normale commettere errori, ma dobbiamo imparare a non ripeterli”.
“Quarta cosa: abbi cura del tuo cuore di grafite, senza il quale non potresti scrivere. Custodisci ciò che è dentro di te”.
“Ed infine, ricorda, tu puoi lasciare un segno. Impegnati sempre per fare la tua parte.”
Detto tutto questo Ma abbracció Tina e si addormentò insieme a lei.

* Abbiamo adattato questa favola a partire da un testo simile molto diffuso sul web, del quale non siamo riusciti a identificare la fonte.