ercole coaching creativo

Luigi è un bambino vivace, che, quasi per caso, ha scoperto One Punch Man, un anime (i film e le serie d’animazione giapponesi) che, nonostante qualche espressione “colorita” usata dai personaggi, non aveva restrizioni d’età; e in effetti, la storia è piaciuta tantissimo.

Carla, la sua mamma, ha un’idea: decide di partire dalla saga di One Punch Man per parlare a Luigi di Ercole, un eroe dell’antichità non molto diverso da Saitama (il protagonista dell’anime, ndr): anche lui era imbattibile e sconfiggeva ogni nemico in men che non si dica.

L’idea è un grande successo: sera dopo sera, Luigi ascolta tutte le fatiche di Ercole, che lo appassionano tanto quanto la serie.
In questo modo, il piccolo si intrattiene due volte: la prima con la serie animata, la seconda con i racconti mitologici; e per di più, impara a conoscere e amare il mondo dei classici.

COACHING CREATIVO: IMPARIAMO IL LINGUAGGIO DEI BAMBINI

Carla non è la prima mamma ad aver pensato di usare il cartone animato per parlare con il bambino, per costruire insieme a lui una consapevolezza culturale. Il primo a parlare in questi termini degli anime fu nientemeno che Gianni Rodari: “invece di polemizzare su Goldrake, cerchiamo di far parlare i bambini di Goldrake, questa specie di Ercole moderno… Cosa c’è di moralmente degenerato rispetto ai miti di Ercole?”.

La risposta è: nulla. Se l’animazione diventa un mezzo per parlare con i bambini di contenuti adatti alla fantasia dei bambini e ai loro gusti, non solo è innocua ma addirittura benefica! Il cartone animato, anche quello “sciocco”, può trasformarsi in un modo per produrre cultura molto più efficace di qualsiasi proclama pedagogico.

In fondo, non è un caso che in tremila anni di storia, miti e personaggi siano tanto simili. Nel tempo, Ercole è diventato un ragazzo pelato che stende tutti con un pugno; allo stesso modo, le piste delle biglie si sono trasformate in videogame di percorso; i significati, tuttavia, sono rimasti gli stessi.

Non serve che mamma e papà sostituiscano alla tv le loro storie: la televisione resterà sempre un “avversario imbattibile”; meglio affiancarsi ad essa, utilizzandola come trampolino di lancio per costruire cultura e per comunicare.

A proposito: se ti interessano le fatiche di Ercole, le puoi trovare su Portale Bambini, in versione stampabile; comincia da queste:

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

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