Ogni giorno parliamo, scriviamo, aggiungiamo parole, simboli, immagini, disegni. La comunicazione non avviene in un solo modo. E’ possibile giocare con la scrittura, ma, in particolare è possibile giocare con la comunicazione partendo da una varietà di materiali ed oggetti, puntando sulle sensazioni ed emozioni che ispirano.

Un artista molto famoso, Munari, nel 1943 realizzò la Tavola Tattile, un’opera d’arte da percepire ed interpretare con il tatto. Da questa idea sono partiti negli anni numerosi laboratori che hanno ripreso le tecniche ed il metodo di Munari.

Tavola Tattile, 1943 Munari

 Allestire laboratori tattili

Un’esperienza da realizzare con i bambini può essere la creazione di laboratori di scrittura “alternativa” come i messaggi tattili. Si può partire allestendo un angolo della nostra casa o in classe mettendo a disposizione dei bambini diversi materiali ed oggetti come conchiglie, piume, cordoncini di rafia, tulle, carta velina, bottoni, merletti, glitter, bastoncini, rametti o foglie. E’ possibile utilizzare anche oggetti sonori come chiavi, sonagli, campanelline, sacchetti con perline o biglie colorate.

      

  

Come comunicare un invito, un pensiero d’amore o di amicizia attraverso questi oggetti?

Il punto d’inizio è sempre il gioco, lasciare che i bambini esplorino gli oggetti e i materiali esprimendo sensazioni ed emozioni o lasciando fantasticare immagini o storie.

E’ utile all’inizio preparare esempi visivi. E’ possibile prendere un rametto e cominciare a legare alle estremità dei cordoncini di rafia sfilacciata, del tulle o delle piume, oppure una corda con un anello, cui attaccare nastri e tessuti.

In questo modo i bambini scopriranno nuove forme di scrittura. Questi piccoli “messaggi” potranno diventare preziosi e rappresentare emozioni, ricordi o regali da “incartare” in una pagina di un libro, un disegno o da contenere in una bottiglia.

Partendo da questi spunti è possibile immaginare storie e creare pagine di diario “tattili” da raccogliere o legare al soffitto del proprio angolo per creare un proprio Bosco tattilein cui rifugiarsi ed abituarsi al gioco della narrazione e poi, in seguito, a quello della scrittura.

    




L’approccio multisensoriale aiuta a sviluppare il pensiero laterale e ad associare le situazioni attraverso modi e canali non consueti. Un ottimo modo, dunque per divertirsi, tra immaginazione e creatività.

Per approfondire questi spunti vi consigliamo due libri: “Il gioco di Alfa e Beta“, che contiene tantissimi spunti sulle tecniche di Bruno Munari e “Arte come mestiere“, uno dei testi originali del maestro.

a cura di Sabina Tartaglia

   

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