Laboratorio contro la guerra

In questo laboratorio di educazione creativa affrontiamo il tema della guerra, flagello che da sempre affligge gli uomini.
Il laboratorio si articola in tre diversi punti:

  • lettura della poesia “La guerra che verrà” di Bertold Brecht;
  • realizzazione di un dettato grafico a partire dalla poesia, attraverso una seconda lettura (se non sai come realizzare un dettato grafico, leggi il nostro articolo dedicato a questo laboratorio sperimentale);
  • discussione in classe o in famiglia.

LABORATORIO DI EDUCAZIONE CREATIVA©

Cominciamo con il testo poetico che abbiamo selezionato per il laboratorio.

LA GUERRA CHE VERRÀ

Bertold Brecht

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.

Dopo una prima lettura, chiedi ai bambini di realizzare un dettato grafico a partire dal testo della poesia, che leggerai una seconda volta. Il dettato grafico non deve essere una riproduzione fedele del testo, ma un’elaborazione personale dei concetti espressi. Qui sotto puoi trovare un esempio, ispirato al movimento cubista:

Dopo aver realizzato il dettato grafico, è possibile ragionare insieme sul tema della guerra. Il modo migliore per condurre questa riflessione è la metodologia del circle time. Ecco alcune domande guida:

  • perché gli uomini si fanno la guerra?
  • che differenza c’è tra la lotta per la sopravvivenza e la guerra?
  • come potremmo evitare le guerre?
  • il nostro comportamento (indifferenza/attivismo) ha qualche influenza sulle guerre?

Ricorda: qualsiasi pensiero è lecito e costruttivo.